Atuttapagina.it

Valle del Sacco, è giunta l’ora della bonifica?

«La Valle del Sacco aspetta da 30 anni. Con le linee guida della programmazione UE approvate in Consiglio la Regione si impegna in maniera forte ad utilizzare i fondi europei per dare una risposta chiara e immediata a questo problema. La bonifica sarà il primo e decisivo passo per risollevare l’area, senza la rimozione di questo ostacolo non può  esserci né sviluppo, né benessere. Per realizzarla verranno impegnati una parte degli oltre 500 milioni di euro destinati agli interventi per l’innalzamento della qualità della vita e alla protezione dell’ambiente ricompresi nella macroarea 5». Sono queste le parole di Daniela Bianchi, consigliere regionale, durante la dichiarazione di voto sulle linee guida della programmazione Ue 2014-2020.
«Con questa programmazione cambiamo il rapporto tra fondi UE, Regione e territori. Fino ad oggi siamo stati abituati a guardare ai fondi europei per compartimenti stagni, in cui ogni intervento era legato ad un unico obiettivo, senza pensare ai reali effetti sulle comunità. La nuova programmazione detta un cambio di passo ed impone una visione di sistema: ogni intervento sarà collegato ad un’unica azione di sviluppo, che passa per la tutela ambientale, l’innovazione e l’inclusione sociale. I territori diventano protagonisti di azioni, che devono tornare capaci di incidere, lontane da campanilismi o clientelismi di varia natura».
«Questo nuovo approccio – prosegue Bianchi – si adatta perfettamente alla situazione della Valle del Sacco, per la quale sarà necessario avviare prima di tutto un’opera di risanamento. Come sottolineato dallo stesso presidente Zingaretti, l’inquinamento resta un ostacolo alla crescita e progresso sociale».
«L’impegno preso dalla Regione – ha aggiunto il consigliere regionale – è quello di tramutare le linee guida in piani operativi entro brevissimo tempo, ponendo la bonifica della Valle del Sacco tra le azioni cardine. Su questo ci sarà massimo impegno, visto che è in gioco il futuro delle province di Frosinone e Roma. Senza un risanamento ambientale e senza la tutela della salute dei cittadini, infatti, non possiamo immaginare nessun’altra politica di sviluppo».
«Ora la parola passa agli attori territoriali, con l’apertura del partenariato che raccoglierà proposte e suggerimenti entro il mese di maggio. Dopo questa fase la Giunta dovrà stilare i piani operativi da presentare a Bruxelles entro il 22 luglio. Con la conseguente approvazione della UE, entro il 2014 arriveranno i primi fondi e l’apertura dei bandi».
«Per entrare nella fase operativa – ha concluso Daniela Bianchi -, il 5 e 6 maggio in una serie di convocazioni saranno ascoltati dal Tavolo sulla Valle del Sacco le associazioni di categoria, i sindacati, i comitati di cittadini e gli enti locali della provincia di Roma e Frosinone interessate alla problematica».

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni