Atuttapagina.it

Festival Alviti, è il giorno dei percussionisti

Orchestra FerentinoOra tocca al rombo del tuono e stavolta tamburi e tastiere affrontano il tempo, quello musicale, certo, ma non solo, anche quello metrico. E poi il ritmo nello spazio. E poi, ancora, il tempo come memoria e quello presente. Lab in time è il titolo del Laboratorio che i giovani percussionisti del Conservatorio Licinio Refice di Frosinone presenteranno domani, alle 21:30, a Ceccano in piazza San Giovanni per la seconda serata del Festival Francesco Alviti. I percussionisti, guidati da Antonio Caggiano, salgono in scena dopo la Queen Symphony per scandagliare i concetti del Tempo, un viaggio nel mondo colorato dei timbri e dei ritmi degli strumenti a percussione, attraverso opere di importanti compositori del Novecento tra i quali J. Cage, S. Reich, S. Joplin, J. Xenakis,  J. Tenney, E. Toch. In questo laboratorio il pubblico sarà coinvolto attivamente dai percussionisti, che, con attività ludiche, li condurranno nel mondo magico delle percussioni in un gioco di suoni e ritmi. Gli spettatori avranno altresì la possibilità di esplorare e di ri-conoscere innumerevoli suoni del paesaggio sonoro che li circonda attraverso performance in cui vengono usati oggetti di uso quotidiano come tavoli, sedie, bicchieri, posate, posacenere, ecc..
L’Ensemble di percussionisti del Conservatorio è formato da Fabrizio Bartolini, Simone Buttà, Alessandro Di Giulio, Giorgia Franceschi, Gabriele Girolami, Matteo Martizi, Vincenzo Mazzoccoli, Luca Paolucci, Filippo Sinibaldi, Andrea Sorrenti, Aurelio Scudetti, You Jin Sun, Luca Venzekini, Jamil Zidane, con la direzione di Antonio Caggiano, che promette una sorpresa emozionante.

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni