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Festival Francesco Alviti, si parte con i Queen

Freddie MercuryWe are the champions, Radio Gaga, Bohemian Rhapsody. Così si aprirà domani alle 21:30 in piazza Municipio, a Ceccano, la sesta edizione del Festival Francesco Alviti: sul palco ci saranno l’Orchestra di Fiati “Città di Ferentino” diretta dal M° Alessandro Celardi ed il Coro del Concentus Musicus Fabraternus “Josquin Des Pres” di Ceccano diretto dal M° Mauro Gizzi. Le due formazioni saranno impegnate nell’esecuzione di “The Queen Symphony”, un lavoro sinfonico composto nel 2002 dal compositore britannico Tolga Cashif  con lo scopo di esprimere tutta l’originalità e l’essenza della grande musica dei Queen; l’intento del compositore è stato non riproporre semplicemente i temi più celebri del gruppo rock londinese, ma trarre spunto compositivo da essi per dar così vita ad un lavoro di più ampio respiro. Suddiviso in sei movimenti, il lavoro toccherà alcuni dei brani più celebri come Radio Gaga, I was born to love you, Love of my life, Killer Queen, Another one bites the dust, Who wants to live forever, Bicycle race, Bohemian Rhapsody, We will rock you e We are the champions.
La Sinfonia prevede l’intervento, oltre che del Coro e dell’Orchestra di Fiati, anche di alcuni strumenti solisti come pianoforte, violino, violoncello, che per l’occasione saranno Luca Pelosi (pianoforte), Olga Zagorovskaia (violino) e Simona Cosacchi (violoncello). Impasti sonori del tutto unici e trasformazioni compositive si uniscono al fascino dei celebri temi per anni eseguiti dalla voce di Freddie Mercury, dando vita ad un lavoro del tutto nuovo per il pubblico del Festival Francesco Alviti.Orchestra di Ferentino
«Per il nostro gruppo – ci dice il M° Celardi – il Festival Alviti è un momento importantissimo e per questo motivo ogni anno tentiamo di arrivarci, presentando al pubblico il risultato migliore del lavoro che svolgiamo nella prima parte dell’anno. Mentre lo scorso anno ci accingevamo al concorso mondiale di Kerkrade, che poi ci vide vittoriosi, con un repertorio molto ardito anche per l’ascoltatore, quest’anno abbiamo voluto portare a termine un progetto che da anni inseguivo, ovvero quello della Queen Symphony. La complessità di questo lavoro non risiede solo nelle pagine della partitura, ma soprattutto nell’organizzazione di circa 130 esecutori che daranno vita alla composizione. Ho ritenuto inoltre opportuno arrivare al Festival con un lavoro di questo genere anche per sdoganare ancora una volta il ruolo della “banda” e rendere fruibile quel messaggio di “qualità musicale” che essa è in grado di rappresentare. L’esecuzione della Sinfonia sarà il risultato dell’impegno di tanti giovani e meno giovani esecutori del nostro territorio, che credono fortemente nel progetto di valorizzazione che portiamo avanti ormai da anni e che ha reso possibile alla nostra terra di essere conosciuta anche fuori dai confini locali. La sinfonia sarà un urlo di gioia di tutte quelle persone che vogliono vivere di cultura musicale e che ritengono questa indispensabile per la formazione personale e la crescita intellettuale di ogni individuo; la speranza di una migliore qualità della vita passa anche attraverso queste attività che ogni giorno, instancabilmente, vengono mosse sul e per il territorio di appartenenza».

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