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Frosinone, coordinamento delle associazioni per il parco sul Fiume Cosa

Laboratorio ScaloLunedì scorso, presso la sede del Comitato Civico “Laboratorio Scalo”, si sono riunite le Associazioni del capoluogo Frosinone 2020, L’Impegno, Legambiente, Frosinone Bella e Brutta, Via Maria Fiume Cosa, WWF, Sylvatica, il CAI; inoltre, hanno fatto pervenire il proprio interessamento la Società Operaia, Adolas Sangue e Sei di Frosinone Se, impossibilitate a partecipare. Tutte le Associazioni sono accomunate ed animate da un unico interesse: la valorizzazione ambientalistica del Fiume Cosa. Tanti sono stati gli interventi e le proposte; in particolare si è discusso dell’importanza del “Contratto di Fiume”, essenziale strumento per affrontare e gestire le problematiche del corso d’acqua nella sua interezza. Inoltre, lo stesso è essenziale per attingere ai fondi europei per finanziare gli interventi necessari, fondi particolarmente cospicui nel settennio 2014-2020. Per poter costituire il contratto di fiume sono necessari: la costituzione di un gruppo di “portatori di interesse” e l’esistenza di una legge regionale che riconosca anche nel Lazio questo strumento di gestione. Strumento che costituisce una realtà che ben funziona non solo in Europa, ma anche in altre regioni di Italia. Nel 2011 era già stato siglato un protocollo di intesa tra tutti i sindaci dei Comuni attraversati dal Cosa (Frosinone, Guarcino, Vico nel Lazio, Collepardo, Alatri, Veroli e Ceccano), dalla Provincia di Frosinone, dalla XII Comunità Montana, dall’Università degli studi di Cassino, dalla Rete Scolastica Territoriale e dal Coordinamento delle Associazioni per il parco urbano del fiume Cosa. Purtroppo il protocollo è scaduto senza produrre gli atti auspicati, per una serie di motivi tra cui non ultimo anche la mancanza dell’apposito strumento legislativo regionale. Già da alcuni mesi le Associazioni stanno perorando la causa per la sottoscrizione di una nuova edizione del “Protocollo di Intesa” e attraverso il coinvolgimento del Commissario prefettizio Giuseppe Patrizi sono state convocate due importanti riunioni. Per quanto riguarda la Regione, grazie all’impegno del consigliere Daniela Bianchi è stata presentata una mozione per l’adozione dei contratti di fiume come possibile metodologia per l’attuazione degli obiettivi comunitari di tutela delle acque. Il Coordinamento delle Associazioni, rinnovato e determinato a salvaguardare il Fiume Cosa, ha delegato il dottor Raoul Parlanti e il geologo Anselmo Pizzutelli a coordinare i lavori per la sottoscrizione del protocollo di intesa per il contratto di fiume del fiume Cosa. Tutte le associazioni interessate sono invitate a partecipare. Per ulteriori adesioni e comunicazioni si prega scrivere ai seguenti indirizzi frosinone2020@tiscali.it e laboratorio.scalo@gmail.com. (Raoul Parlanti e Anselmo Pizzutelli)

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