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Ottaviani: diamo subito un nuovo stadio alla città

Casaleno 23 agosto 2013«Frosinone – ha dichiarato il sindaco Nicola Ottaviani relativamente alla realizzazione del nuovo impianto sportivo – attende il nuovo stadio da ben 43 anni, da quando venne ribattezzato Matusa dal compianto Luciano Renna in un articolo del 1971, ritenendolo inadeguato per le esigenze del club e della tifoseria di allora nella vecchia Serie D. Figuriamoci adesso che il Frosinone milita in Serie B, uno dei campionati più importanti del mondo. La nostra amministrazione, dopo quasi 15 anni, grazie al lavoro iniziato da circa un mese dall’assessore Fabio Tagliaferri e dal dirigente Acanfora, è riuscita a sbloccare il project Matusa-Casaleno ed il Comune ha riacquistato il possesso della struttura. Per non sovraccaricare la compagine sportiva di costi notevoli, quando è essenziale il potenziamento della prima squadra e del vivaio, il Comune ha scelto di operare in prima persona la costruzione del nuovo stadio. In un secondo momento, laddove la società intendesse optare per la trasformazione di alcuni spazi della nuova struttura, creando volumetrie commerciali o a servizio dell’attività sportiva, il Comune sarà ben disponibile ad accogliere tali implementazioni che si tradurranno in partnership finanziarie ed amministrative. In altri termini, iniziamo subito dando un nuovo stadio alla città; quando l’economia ricomincerà a marciare spedita, saremo ben lieti di ampliare gli spazi commerciali e di servizi accessori, per rendere il Casaleno fruibile sette giorni su sette. I tifosi e la squadra meritano una cornice adeguata per uno scenario importante come la Serie B, in quanto la città di Frosinone sarà inserita in una vetrina nazionale che contribuirà alla promozione del territorio e della nostra identità culturale».

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