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Regione, iter proposta di legge su spettacolo dal vivo

Festival Conservatori 24 luglioRiconoscere e promuovere lo spettacolo dal vivo e le attività culturali. Sostenere l’impresa culturale e creativa. Riequilibrare l’offerta culturale del territorio regionale. Incentivare, in una logica di “sistema”, la collaborazione tra enti pubblici e privati del settore. Questi gli obiettivi principali della proposta di legge “Sistema cultura: sviluppo dello spettacolo dal vivo e della promozione culturale”, illustrata dall’assessore alla Cultura Lidia Ravera alla commissione V del Consiglio regionale.
«Questa – ha sottolineato Ravera – è la prima legge di sistema, nel Lazio, in materia di spettacolo dal vivo. L’abbiamo costruita attraverso un percorso di ascolto e di condivisione che ha visto coinvolti operatori e rappresentanti del settore». Dopo la relazione e la discussione generale la commissione è stata aggiornata dal presidente a lunedì prossimo per l’avvio di un ciclo di audizioni. «Si tratta di una delle leggi più importanti che ci troveremo ad affrontare nel corso della legislatura – ha detto il presidente della commissione Eugenio Patanè -, un vero e proprio testo unico che ci impegnerà in un percorso di discussione aperto e partecipato. Per questo riteniamo indispensabile aprire una fase di ascolto con tutti i soggetti interessati».
Il testo, secondo Ravera, risponde a tre principi: promuovere e sostenere lo spettacolo dal vivo, riconoscere valore all’impresa culturale, riequilibrare l’offerta culturale sul territorio. L’assessore regionale ha chiarito che la normativa sarà sostenuta dal Fondo unico per lo spettacolo dal vivo, dal Fondo unico per la promozione delle attività culturali, dal Fondo di garanzia per facilitare l’accesso al credito di operatori e imprese e dal Fondo per la ristrutturazione dei teatri. Agli strumenti finanziari si aggiungono tre “strumenti conoscitivi”: l’Osservatorio regionale della cultura, lo Sportello regionale della cultura e il Forum permanente per la cultura e lo spettacolo dal vivo. «A beneficiare degli interventi regionali – ha concluso Ravera – saranno enti locali, imprese culturali e creative, Fondazioni e Associazioni partecipate dalla Regione e anche gruppi di teatro amatoriale, bande, cori e associazioni di cittadini che vogliono cimentarsi con l’arte».

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