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Un passo in avanti per il Frosinone, buon pari a Lecce

Frosinone LecceAl Matusa servirà la vittoria, ma era prevedibile. Ciò che più conta è che non occorre fare calcoli sul numero di gol segnati, perché a Lecce il Frosinone ha strappato un importantissimo pareggio. Tra sei giorni, sabato alle 18, “basterà” vincere in casa per conquistare la Serie B.
Quello che nella finale di andata allo stadio Via del Mare si cercava è stato ottenuto. Il Frosinone doveva assolutamente evitare la sconfitta, in modo da giocarsi nella gara di ritorno la promozione. L’1-1 di questa sera renderà la partita di sabato prossimo identica a quella contro il Pisa in semifinale: tutto in novanta minuti (o centoventi), con il vantaggio del fattore campo. Nell’attuale formula dei play-off non valgono i gol in trasferta, né la posizione in classifica: se sabato si dovesse pareggiare con qualsiasi risultato, si andrà ai supplementari ed eventualmente ai calci di rigore.
E’ stato un Frosinone maturo quello visto a Lecce. La squadra ha dimostrato di aver imparato la lezione dalla partita di campionato di poche settimane fa ed è scesa in campo sapendo di avere a disposizione la sfida di ritorno per chiudere i conti. Dunque, nessun atteggiamento scriteriato da parte del Frosinone, che ha cercato di colpire quando ha potuto.
Eppure il gol di Papini al 15′ era di quelli che avrebbero potuto tagliare le gambe. Il Lecce in quel momento sembrava potesse riuscire a trasformare la serata del Frosinone in un incubo. E, invece, dopo pochi minuti di sbandamento, la squadra di Stellone si è riorganizzata e ha iniziato a riaffacciarsi nella metà campo avversaria. Fino alla mezz’ora, quando su cross di Crivello Curiale ha girato per Gori, che di sinistro ha firmato il pari, complice una deviazione difensiva. La rete di Mirko è arrivata come nel più classico degli happy end sulla vicenda personale di un ragazzo, tifoso del Frosinone ancor prima che calciatore, bloccato da una brutta pubalgia per gran parte della stagione: Stellone lo ha buttato nella mischia, a sorpresa, in questi play-off e il centrocampista ha ripagato la fiducia con prestazioni all’altezza e addirittura con il gol di questa sera.
Il secondo tempo ha avuto ben poco da dire, a parte una traversa scheggiata dal Lecce su punizione. Al triplice fischio il Frosinone è andato a festeggiare nello spicchio dei 400 indomabili tifosi del Leone. La gioia è stata collettiva, perché si è avuta la fortissima sensazione che sia stato posto un solido mattone nell’edificio chiamato Serie B. Tra sei giorni si torna in campo, con il Matusa pronto ad accogliere un evento unico.

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