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Valle del Sacco, una proposta di legge di iniziativa popolare

Valle del SaccoIl Comitato LIP Valle del Sacco illustrerà e presenterà la proposta di Legge Regionale di Iniziativa Popolare per il risanamento ed il rilancio della Valle del Sacco all’Assemblea Pubblica organizzata dall’Osservatorio Peppino Impastato presso la Casa del Volontario di Frosinone, in via Pierluigi da Palestrina, domani alle 16:30.
La proposta di Legge di Iniziativa Popolare contiene un Piano Strategico per l’attivazione di un nuovo modello di sviluppo, per la Valle del Sacco, con un nuovo approccio e con una visione complessiva dell’intero contesto territoriale, attuando un modello d’intervento mutuato dalle esperienze europee per il recupero e rilancio dei comprensori inquinati e degradati di Pas de Calais, della Ruhr, di Bilbao, di Birmingham, di Valencia, laddove alla tutela dell’ambiente è stata affiancata l’attivazione di un nuovo modello di sviluppo economico e sociale basato sui principi di sostenibilità ambientale sanciti dall’Unione Europea e finanziato dai fondi europei SIE, in grado di risanare il territorio e rilanciarlo.
Un modello di sviluppo che prevede non solo la bonifica ed il risanamento ambientale, ma interventi per il rilancio economico e sociale del territorio, votati alla sostenibilità, al recupero delle vocazioni, prerogative ed eccellenze autoctone, alla spinta verso un rinnovamento culturale e formativo in grado di sostenere, guidare e consolidare detto modello di sviluppo.
Il Piano Strategico, sistemico ed integrato, ricade sul territorio di oltre sessanta Comuni del comprensorio Valle del Sacco.
Il finanziamento della Legge e degli interventi ed iniziative contenute nella stessa è basato principalmente sull’utilizzo fondi Por-Fers e dei fondi degli altri programmi UE (fondi diretti), secondo la griglia, lo schema e le indicazioni stabilite in sede UE con i regolamenti emessi dagli organi comunitari, in particolare il Reg. 1303/2013 che intuisce le cosidette “strategie di sviluppo locale partecipativo” (Community Led Local Development – CLLD).
E le risorse ci sono: la Regione Lazio è seduta su una montagna di denaro, i fondi UE, pari alla somma di 3,5 miliardi di euro, ed è in corso la programmazione del Por-Fers 2014-2020.
Inoltre, ci sono i fondi diretti dei programmi UE (Cosme, Horizon, ecc.).
Finora la risposta data alla questione Valle del Sacco da parte delle istituzioni nazionali e dagli enti locali (Regione, Comuni e Province) è stata disorganizzata, frammentata scoordinata, limitata a contesti specifici ed all’emergenza, senza una visione strategica, senza una direzione univoca d’azione, senza una programmazione e pianificazione incisiva, senza strumenti normativi ed amministrativi adeguati.
Perciò, visto che le istituzioni non riescono a proporre una soluzione strategica e concretamente realizzabile, l’iniziativa non può che ripartire dai cittadini.
Sono loro ad elaborare il testo della Legge (condivisione e partecipazione sono le nostre parole d’ordine), a riempirlo di idee e soluzioni, di interventi ed indicazioni e di tutto quanto necessario affinché lo strumento normativo sia cogente ed efficace.
Sono loro a proporre l’idea per il futuro della Valle del Sacco nella quale vivono ed a presentarla direttamente al Consiglio Regionale che avrà la responsabilità della scelta.
Entro il mese di giugno il Comitato depositerà presso la Regione Lazio il testo della proposta di Legge Regionale ed avvierà la raccolta delle firme necessarie a norma dello Statuto Regionale (almeno 10.000 cittadini della Regione Lazio).
Una volta completata la raccolta delle firme e del deposito delle stesse, il Consiglio Regionale dovrà riunirsi e discutere la proposta di Legge entro sei mesi per approvarla o respingerla. (Il Comitato LIP Valle del Sacco)

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