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A Pofi un festival dedicato al reggae e all’hip-hop internazionale

Pofi Heart of SoundSi aprirà il 1 agosto negli spazi verdissimi del laghetto di Santa Lucia, a Pofi, il festival Heart of Sound. La manifestazione, alla prima edizione ma già destinata a diventare un appuntamento fisso per gli amanti del reggae, del ragamuffin e dell’hip-hop, è organizzata dai ragazzi di MadBrothers International, già noti per aver curato serate grondanti “buone vibrazioni”. Dal 1 al 3 agosto a Pofi si incontreranno natura, musica e cultura, in uno scenario unico, con possibilità di campeggio, tutto a ingresso libero. Il festival sarà inaugurato venerdì 1 agosto alle 12; dopo l’apertura del campeggio partirà la musica dei soundsystem presenti. Dalle 23 in poi riflettori puntati sul main stage: a far ballare i presenti ci sarà Raina della storica crew romana Villa Ada Posse, che, in quasi venti anni di attività, ha segnato la storia della scena musicale raggamuffin italiana. In scaletta anche Daddy Freddy. Vocalist ragga giamaicano, nato a Kingston, a pochi metri di distanza dal mitico Studio One, Daddy Freddy realizza, in Inghilterra, con Asher D, “Raggamuffin Hip-Hop”: è la nascita di un nuovo stile musicale, una fusione tra ragga giamaicano e Hip-hop inglese. Freddy ha influenzato e supportato diverse star del reggae inglese allora alle prime armi, come Top Cat e Tenor Fly. Tante le sue collaborazioni: Dr. Dre, Cypress Hill, David Morales e Norman Cook alias Fatboy Slim, solo per citarne alcune. Altri, come i Prodigy, Salt ‘n’ Pepa e KRS-One campionano la sua voce. La fama cresce ulteriormente quando Freddy infrange il record mondiale come “rapper più veloce del mondo” nel 1989. Freddy supera, alla fine, il record per ben quattro volte, portandolo da 346 a 598 sillabe al minuto. Rinomato per i suoi live, nel 1991 firma per la Chrysalis Records, casa di Gang Starr and Arrested Development, realizzando l’album “Stress”. Dopo aver prestato la propria voce a importanti tracce dancehall, Freddy unisce le proprie forze con il famoso produttore dub The Rootsman, realizzando, nel 2000, “Old School – New School”. Da allora non ha mai smesso di produrre nuova musica, di registrare e essere un’ispirazione per gli artisti dancehall. Sabato 2 agosto la colazione sarà scandita dai battiti dei soundsystem nell’area relax; ancora soundsystem dalle 15 alle 23, quando sul main stage sono previste le performances di Dj Gruff, Solo Banton e Lampa Dread.Pofi Heart of Sound1
Già ospite dei MadBrothers International, Dj Gruff è una delle voci più importanti della cultura hip hop nazionale. Una biografia ricchissima, quella di Sandro Orrù, e una parabola artistica, la sua, originalissima e fuori da ogni categoria. Attivo già nei primi anni ’80 a Torino, inizialmente appassionato di giradischi e scratch, si dedica ben presto anche alla breakdance, al beatbox e quindi al rap, esplorando tutte le incarnazioni della dimensione hip-hop. A Milano si ritrova con Top Cat, Skizo, Kaos One e Sean, entrando nella Fresh Press Crew, che subito dopo diventa Radical Stuff. Negli anni ’90 entra nel gruppo Casino Royale, con cui suona in molti concerti, collaborando, nel corso degli anni, a tre dei loro dischi. Successivamente si sposta a Bologna, dove conosce Deda e su richiesta del suo amico Soul Boy entra nell’etichetta Century Vox. Al 1993 risale il doppio album di successo “Rapadopa”, mentre l’anno successivo, con i SangueMisto, in cui militava anche un certo Neffa, realizza un classico dell’hip-hop italiano, “SxM”, pietra miliare del movimento. Fondatore della crew Alien Army, primo gruppo di turntablist in Italia, produttore per Kaos One, dalla fine degli anni ’90 a oggi ha prodotto una discografia ampia e ha intessuto una serie infinita di collaborazioni con mc e dj, senza mai rinunciare a scoprire e valorizzare giovani talenti dell’hip-hop. Dopo una lunga carriera nell’industria musicale reggae come fonico e produttore, Solo Banton ha iniziato a registrare i propri pezzi grazie alla connessione con Kris Kemist di Reality Shock. Kemist, infatti, lo ha convinto a entrare in sala e registrare un pezzo intitolato “The warning” e il resto è storia. Solo sa come intrattenere il pubblico e si è fatto conoscere, da subito, per il suo stile vintage nel djing e per l’intelligente – spesso divertente – scrittura di liriche. L’album di debutto “Walk Like Rasta” è del 2010, seguito due anni dopo da “Higher Levels”. Da allora Solo è stato sempre sulla strada, in tour che lo hanno portato sempre più lontano, esibendosi sia con soundsystem sia con la Upper Cut Band, accasata presso la Reality Shocks. Lampa Dread, salernitano di origine, si trasferisce sin da giovane a Roma dove agli inizi degli anni ’80 conduce uno dei primi programmi radiofonici reggae della Capitale e tra l’89 e il ’90 prende vita la trasmissione “daje pure te”. Nel 1991 fonda uno dei primi soundsystem della penisola: One Love Hi Pawa, che si afferma prima come uno dei sound più famosi d’Europa e successivamente del mondo, avendo al suo attivo un gran numero di dances ad alto livello e di partecipazioni a vari soundclash, le sfide tra soundsystem. Nel curriculum di One Love Hi Pawa figurano infatti le partecipazioni al Fully Loaded (Jamaica), alla UK Cup (Inghilterra), al Riddim Clash (Germania), al World Clash (New York/Toronto), al prestigioso “Death Before Dishonour” (Jamaica), alla World Cup Clash e al World Tag Team Clash (entrambi a Londra). A coronamento della loro quasi ventennale attività, nel 2010 arriva la vittoria nella sezione Most Popular Selector/Sound ai prestigiosi International Reggae & World Music Awards, evidenziando così l’apprezzamento ed il seguito del sound romano in tutto il mondo. Per supportare al meglio le attività di One Love, Lampa Dread si trasferisce nel ’93 a Kingston, dove viene aperto One Love Jamaica Int’l Distributors, che avvia la distribuzione a livello mondiale delle uscite discografiche giamaicane oltre che lanciare la propria etichetta One Love Records. Attualmente Lampa Dread risiede di nuovo in Italia, continuando ad essere un punto di riferimento fondamentale nella promozione del reggae e della sua cultura. Domenica 3 agosto chiusura del festival con i soundsystem presenti; chiusura campeggio il 4 agosto alle 14.
Pofi Heart of Sound2Nell’area del festival, a ingresso libero, il campeggio è gratuito e saranno previsti spazi relax, dedicati ai giochi per bambini, al bbq. Spazi anche per lo skate park e uno skate shop. Ci saranno stand di prodotti tipici, birre dal mondo, cucina etiope e vegetariana; pannelli bianchi per i writer presenti, esposizioni d’arte, cani benvenuti. La lista completa degli artisti in cartellone comprende Mind, Sirtwo, Baba Boom Hi Fi Sound System, Mr.Mad – Madbrothers Int’l, Mr Later, What A Pipe Family, Flav Yo Flaw, Saf Squad Sound System, Dawhid Sound System.

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