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Festival Alviti, ha vinto la musica in ricordo di Francesco

Francesco AlvitiOtto serate, otto concerti di altissima qualità, tutti presentati grazie all’amicizia che lega a Francesco i tanti artisti che si sono succeduti in piazza San Giovanni a Ceccano, ai quali va la riconoscenza del pubblico che ogni sera ha affollato la bellissima piazza nel centro storico di Ceccano, luogo impareggiabile per l’acustica e per la mancanza di elementi di disturbo.Festival Francesco Alviti
Davanti alla bella facciata di San Giovanni e ai muraglioni imponenti della piazza per il Festival Francesco Alviti si è esibita la musica dei giovani talenti, strumentisti e cantanti, che la nostra terra è capace di donare al mondo: il significato profondo del Festival è stato proprio questo, far conoscere al grande pubblico quanti bravi e seri musicisti ci siano nel territorio della provincia di Frosinone e quante formazioni musicali siano in grado di attrarre artisti che vengono anche da molto lontano. Così il concerto d’apertura, la Queen Symphony, interpretata dall’Orchestra di Fiati Città di Ferentino e dal Coro Josquin Des Pres, diretti da Alessandro Celardi e Mauro Gizzi, con oltre 120 musicisti impegnati, e poi l’Ensemble di percussionisti del Conservatorio di Frosinone, diretto da Antonio Caggiano, con Lab in Time, preceduto da una penetrante riflessione di Marcello Carlino sulle molteplici sensazioni che un luogo, piazza San Giovanni in quel momento, può dare a chi lo frequenta, pensando a tutte le esperienze vissute lì nel tempo; e poi, sempre in quella sera, la sorpresa dello strumento tubolare, le campane ricavate dai proiettili della I e della II Guerra Mondiale. E la sera successiva con l’entusiasmo travolgente degli _Ica brothers, per la prima volta aperti a collaborazioni femminili: domenica 29 giugno, la sera del sublime, con Gesualdo Coggi, accompagnato dall’Orchestra Sinfonica Francesco Alviti. Mozart eseguito divinamente per il piacere dei tantissimi spettatori, raccolti in silenzio, segnato dai suoni e dalle sensazioni del luogo. E’ poi stata la volta della Banda giovanile di Ferentino, diretta da Luigi Bartolini, con un programma di tutto rispetto per la giovane età dei musicisti impegnati. La sera dopo, martedì 1 luglio, i solisti del Concentus musicus Fabraternus Josquin Des Pres hanno messo in scena una pièce teatrale sull’amore delle donne. Vittoria D’Annibale, Cinzia Cristofanilli e Mariagrazia Molinari, ideatrice della pièce, hanno rappresentato le donne nell’opera con la ricostruzione di un tipico, ciarliero salotto di inizio ‘900. Tanti applausi alle soprano, ai pianisti Chiara Olmetti e Riccardo Tiberia e ai giovani clarinettisti degli Evenos Quartet. La serata conclusiva del Festival, sempre affollatissimo da un pubblico ormai affezionato ed abituato ad un alto livello musicale, è toccata alla Banda di Ceccano, diretta da Adamo Bartolini. Il grazie va agli artisti che hanno partecipato e con la loro disponibilità hanno consentito un Festival così bello. Grazie ai tanti amici che ci hanno aiutato anche nelle cose più semplici, come sistemare le sedie e montare le luci, grazie ai direttori, grazie ai sindaci che sono intervenuti, grazie ai musicisti. Grazie, in memoria di Francesco. (Pietro Alviti)

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