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Frosinone: installate le rastrelliere, ma senza ciclabile sono fumo negli occhi

RastrelliereL’Assessorato alla Mobilità del Comune di Frosinone ha proceduto nelle scorse ore all’installazione, in piazzale Kambo, di tre rastrelliere per il posteggio delle biciclette per un totale di diciotto posti. Si tratta di un primo intervento cui seguiranno, a breve, altre installazioni in diverse zone della città.
Secondo il cronoprogramma di interventi stilato dall’Assessorato alla Mobilità saranno previste rastrelliere a Cavoni, in via Aldo Moro, all’interno dell’area del Conservatorio “Licinio Refice”, nei pressi del Campo Coni e a Madonna della Neve per un totale di dodici installazioni.
«Si tratta di un ulteriore passo verso una mobilità più sicura e sostenibile – ha commentato il vicesindaco con delega alla mobilità e all’ambiente, Nicoletta Anastasio -, finalizzata a un miglioramento della qualità della vita dei frusinati. L’Amministrazione Ottaviani è stata l’unica, in questi anni, a promuovere l’istituzionalizzazione delle isole pedonali e a concepire iniziative non estemporanee per limitare il traffico veicolare e per consentire ai cittadini di riappropriarsi degli spazi urbani e per contribuire a un abbattimento delle polveri sottili. L’installazione delle rastrelliere per le biciclette serve a favorire l’uso delle bici, consentendo agli utenti di poterle lasciare in condizioni ottimali e di sicurezza. È un tassello in più di un mosaico con il quale si vuole portare avanti una politica di rivoluzione culturale nella concezione di mobilità urbana, più rispettosa dell’ambiente e della salute delle persone».
L’installazione delle rastrelliere non può, però, rimanere fine a se stessa. Nelle parole del vicesindaco Anastasio, infatti, non si fa alcun riferimento alla realizzazione della pista ciclabile, indispensabile per usare la bicicletta davvero in condizioni di sicurezza e lontano dai tubi di scarico di macchine e mezzi pesanti. In questo momento, infatti, utilizzare la bici a Frosinone vuol dire andare incontro a pericoli di ogni genere nelle strade trafficatissime del capoluogo. Serve davvero una politica tesa ad incentivare l’uso delle due ruote: qualsiasi altra misura, compresa quella delle rastrelliere, sarebbe in caso contrario come fumo negli occhi della cittadinanza. (Gabriele Margani)

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