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Regione, nuova proposta di legge sull’artigianato

ArtigianatoHa preso il via ieri mattina, con un’audizione dei rappresentanti di categoria all’VIII commissione del Consiglio regionale, il percorso della nuova proposta di legge sull’artigianato del Lazio. «Si tratta di una materia che secondo il titolo V della Costituzione rientra nella competenza esclusiva della Regione – osserva il presidente Mario Ciarla -. Con questo testo ci si propone di promuovere il ruolo economico, sociale e culturale delle imprese artigiane e del loro patrimonio di conoscenze ed esperienze, realizzando nel contempo un forte processo di semplificazione e delegificazione attraverso l’adozione di un Testo Unico e lo snellimento delle pratiche burocratiche». Novità sottolineata da Ciarla – che ha parlato di «legge di sistema» – l’introduzione della figura del “maestro artigiano” e la valorizzazione delle “botteghe scuola”, che agevoleranno «l’incontro tra giovani in cerca di occupazione e i datori di lavoro in possesso del “mestiere”».
La proposta, di iniziativa della Giunta, nel corso dell’audizione di ieri ha ricevuto un’accoglienza sostanzialmente positiva da parte degli esponenti di Confartigianato, Cna, Casartigiani e Confimpresa. Ai quali sta particolarmente a cuore la tempistica: una rapida approvazione della nuova legge permetterebbe infatti anche di avviare, come chiarito al termine della seduta dagli uffici dell’Assessorato allo Sviluppo economico e alle Attività produttive, un piano triennale per l’artigianato di circa 12 milioni. Tra i vari suggerimenti emersi per un miglioramento del testo: l’opportunità di tenere adeguatamente conto del nuovo artigianato, collegato a nuove tecnologie, e-commerce o alimentare; riconoscere le forme aggregative oltre i consorzi; valorizzare la sussidiarietà e l’internazionalizzazione.

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