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Se Gaza fosse la tua città? Gli studenti intervengono sul conflitto

GazaLa spirale di violenza innescata dall’uccisione di tre ragazzi israeliani ha assunto dimensioni inaccettabili su cui riteniamo che la comunità internazionale debba intervenire con determinazione. Ancora una volta assistiamo ad immagini cruente provenienti dalla striscia di Gaza, con continui bombardamenti e rappresaglie contro i civili.
La Rete degli Studenti Medi del Lazio, in quanto organizzazione che considera la pace tra i popoli bene supremo dell’umanità e schierata contro la risoluzione armata dei conflitti, chiede che il Governo italiano e l’Unione Europea esprimano una netta condanna del lancio di missili contro Israele ad opera delle Brigate Ezzedin al-Qassam, il braccio armato di Hamas, e contro i bombardamenti sulla striscia di Gaza ad opera dell’esercito israeliano per disporre l’immediato cessate il fuoco e la ripresa dei negoziati. Il quadro di riferimento non può che essere quello del diritto internazionale e delle risoluzioni delle Nazioni Unite e non lo status quo delle colonie, dell’isolamento di Gaza e della frammentazione del territorio palestinese. Non può essere la forza a piegare il diritto. Il riconoscimento reciproco dei due Stati, con Gerusalemme Capitale d’Israele e di Palestina, il confine sulla linea antecedente la guerra del giugno del 1967, il riconoscimento del diritto dei profughi e rifugiati, la continuità territoriale, la sicurezza per entrambi i popoli debbono essere le basi per la ripresa dei negoziati diretti.
Abbiamo lanciato una mobilitazione sui social network per chiedere di fermare la spirale di violenza nella regione. L’hashtag è #ifgazawere, ovvero “se Gaza fosse”, con la domanda provocatoria “se Gaza fosse la tua città?”, per ribadire che l’impegno per la pace è un impegno che riguarda tutti e ciascuno, collettivamente e personalmente.
Il ritorno delle violenze a Gaza e in Israele costituisce un minaccia terribile per i bambini di entrambe le parti. Già negli ultimi tre giorni, secondo l’Unicef, almeno 19 bambini palestinesi sono stati uccisi in attacchi aerei su Gaza e molti altri feriti. Una situazione intollerabile per la cui soluzione serve una piena cooperazione internazionale e l’apertura immediata di un corridoio umanitario. (Rete degli Studenti Medi del Lazio)

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