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Cala il sipario sul Festival del Folklore di Alatri, grande successo di pubblico

Alatri Festival del folklore“Cittadini del mondo” per qualche giorno. Si sono sentiti così i tantissimi visitatori che hanno affollato il centro storico di Alatri nelle intense quattro giornate caratterizzate dal Festival del Folklore “Flavio Fiorletta”, che ha visto terminata la sua 44ª edizione con un grande successo di pubblico e di critica. Un’organizzazione impeccabile, grazie alla sinergia tra la Regione Lazio con l’onorevole Mauro Buschini, l’amministrazione Morini con il consigliere delegato alla Cultura Carlo Fantini in prima linea e i tanti volontari, oltre cinquanta, che con una passione unica hanno permesso la realizzazione così viva e colorata della storica manifestazione. L’anima del Festival, del resto, è rappresentata dai giovani – e meno giovani – che con un “dietro le quinte” duro e faticoso hanno sacrificato tutto pur di offrire la migliore ospitalità ai gruppi partecipanti e, contemporaneamente, il massimo dello spettacolo a un pubblico anche quest’anno apparso visibilmente divertito e affascinato. Messico, Kenya, Bielorussia, Turchia, Italia: un mix di culture unico con rappresentazioni da brividi.
L’organizzazione della 44ª edizione è stata, peraltro, più complessa del solito: si è partiti ogni pomeriggio con “Alatri incontra il Festival”, dove si è ulteriormente favorita l’integrazione grazie a stand e mercatini con prodotti tipici e artigianali di ogni nazionalità rappresentata al Festival. Spettacolo puro, infine, per il dopo festival organizzato sull’Acropoli: centinaia i giovani che ogni sera hanno ballato e si sono divertiti abbattendo ogni barriera culturale grazie a della buona musica e a variegati spettacoli. Una menzione anche per i conduttori Giorgia Cappella, Alessandro Cola, Giorgio Stirpe e Silvia Veglianti, in rigoroso ordine alfabetico, bravi a dirigere e a dettare le giuste tempistiche su un palco sicuramente difficile da gestire. Molto apprezzato, infine, il ritorno alle esibizioni del gruppo cittadino “Aria di Casa Nostra”: per anni ha deliziato le platee di tutta Europa e, seppur con tanti volti nuovi, è stato un bene che anche il pubblico di Alatri abbia potuto gustare balli e i ritmi ciociari nel Festival nostrano.
Questo spettacolo, dopo l’ennesima ottima riuscita, merita sicuramente il definitivo salto di qualità: ed ecco che il consigliere regionale Mauro Buschini, come promesso nella scorsa edizione, ha consegnato sul palco il documento ufficiale della Regione Lazio, con la data in cui la Commissione Cultura della Pisana si riunirà per discutere sul riconoscimento regionale del Festival. Alle parole Mauro Buschini, che ha premiato con una targa anche una delegazione degli accompagnatori e gli amministratori alatrensi, ha fatto seguire i fatti: per il Festival si prospetta un futuro ancora più roseo, con tutte le conseguenti ricadute positive sotto l’aspetto culturale e turistico per la città.
«Un grande spettacolo e anche quest’anno non sono state deluse le aspettative – ha detto il consigliere Carlo Fantini -. Merito dell’alta qualità dei gruppi, dell’impegno dell’amministrazione comunale e del supporto della Regione Lazio grazie alla vicinanza dell’onorevole Mauro Buschini, ma anche alla sinergia che si crea con i tanti volontari che consentono con entusiasmo e dedizione che tutti i tasselli vadano al posto giusto. Un’attività peraltro particolarmente impegnativa, viste le tre fasi del festival che hanno avuto l’importante approvazione del pubblico. Un grazie, infine, alla città di Alatri e alle migliaia di persone presenti: il loro affetto è l’ingrediente fondamentale per la giusta realizzazione della storica kermesse».

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