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Cassino, sequestrati sull’A1 26.000 litri di gasolio di contrabbando

PoliziaNella serata di martedì una pattuglia della sottosezione Polizia Stradale di Cassino ha proceduto al controllo di un autoarticolato con targa straniera in transito nei pressi del casello A1 di Cassino.
Dall’esame del documento di viaggio esibito dal conducente di nazionalità polacca è emerso che il mittente del carico era una società con sede a Cipro, il destinatario aveva la propria sede in Slovacchia e come località di consegna veniva genericamente indicato l’hinterland napoletano.
Durante un accurato controllo gli agenti della Polizia Stradale hanno avvertito un forte odore di gasolio provenire dall’interno del semirimorchio, che veniva, pertanto, immediatamente ispezionato, riscontrando la presenza di 26 contenitori in plastica rigida della capacità di 1.000 litri ciascuno.
L’assenza degli elementi previsti dalla legge in ordine alla precisa indicazione di tutti i soggetti interessati dalla filiera della spedizione, le modalità del trasporto del liquido immagazzinato nel cassone del tir anziché nella prescritta cisterna, inducevano a ritenere che il prodotto petrolifero contenuto nei recipienti fosse di illecita provenienza.
Allo scopo di accertarne l’effettiva natura sono stati, quindi, prelevati diversi campioni per essere sottoposti ad apposite analisi tecniche, dalle quali è emerso che la sostanza trasportata evidenziava parametri chimico-fisici assimilabili a quelli tipici del gasolio per autotrazione.
Nel corso delle verifiche si è, inoltre, riscontrato che il liquido trasportato era stato alterato attraverso un additivo oleoso che ne ha variato alcuni valori, trasformandone la composizione chimica verosimilmente allo scopo di modificare le caratteristiche del prodotto per sottrarlo in tal modo all’imposizione fiscale ed eludere il versamento delle accise.
A conclusione degli accertamenti gli agenti della Polstrada hanno sequestrato il carico di 26.000 litri di gasolio di contrabbando, sanzionando il 54enne conducente polacco per la violazione della normativa sul trasporto delle merci pericolose.
Le infrazioni contestate hanno, inoltre, determinato il fermo amministrativo del tir e la sospensione della patente di guida e della carta di circolazione.

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