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Fmc Ferentino, il neo amaranto Starks: non vedo l’ora di giocare in Italia

FMC Ferentino Markel StarksDopo l’annuncio ufficiale di mercoledì e la sorpresa del videomessaggio dagli States (cliccabile sul sito della società amaranto), abbiamo chiesto a Markel Starks, nuovo playmaker della FMC Ferentino, di concederci in esclusiva anche un’intervista nella quale raccontare la sua storia e le sue aspettative in vista della prima esperienza europea della sua carriera in Italia nel torneo di A2 Gold.
Perché hai scelto l’Italia e Ferentino per continuare la carriera?
«In primo luogo, e soprattutto, voglio dare a Dio la gloria di avermi permesso di continuare la mia carriera cestistica. Voglio ringraziare il Basket Ferentino di avermi dato l’opportunità di imparare, crescere e essere parte della squadra che parteciperà al prossimo campionato. Ho scelto Ferentino perché sono disposti ad aiutarmi a diventare un giocatore migliore. Mi hanno visto giocare un certo numero di volte in tutta la mia carriera, sia al college che nel post college. Spero di poter aiutare il club a essere una squadra migliore, così come sono certo loro potranno aiutare me a diventare un giocatore di basket professionista. Ci sono un sacco di aspettative su di me e con la perseveranza e la giusta guida posso dimostrare il mio valore a tutti, a iniziare da me stesso».
Che giocatore sei dal punto di vista tecnico?Fmc Ferentino Markel Starks
«Posso giocare nella posizione di playmaker. Posso segnare, passare e guidare la squadra, quindi sono anche un tiratore. Devo diventare un difensore migliore, ma questo viene anche dall’aspetto mentale del gioco che il coach darà alla squadra. Sono un giocatore che ha sempre molta positività e fiducia e credo nelle mie capacità. Al college mi sono sin troppo trattenuto per quella che è la pallacanestro che piace a me. Ho bisogno di tornare a giocare lo stile di basket che Markel Starks sa giocare. Io gioco con un sacco di entusiasmo, emozione e amore. Amo il basket e poter fare della mia passione la mia professione è il sogno più grande».
Raccontaci la tua storia nel basket.
«Sono nato ad Accokeek, Maryland. Ho giocato a basket da quando avevo tre anni. Sono sempre stato interattivo con lo sport. Ho imparato a giocare a basket giocando nel cortile di casa mia, così come nei vari campi da gioco e palestre della mia città. Mio padre è stato determinante, perché mi ha insegnato lui a giocare. Mi sono sempre allenato in tanti esercizi con lui, ma anche con piccole componenti mentali del gioco. Ho davvero cominciato ad appassionarmi alla pallacanestro all’età di 10 anni. Poi ho iniziato le scuole, frequentando prima la Georgetown Prep, poi nella prestigiosa Georgetown University».
Cosa vuoi dire ai tifosi del Ferentino?
«Posso promettere ai tifosi della FMC Ferentino che farò sempre del mio meglio in campo e darò tutto quello che ho. So che questo è un nuovo stile di basket per me e sono disposto a imparare. Grazie Ferentino per questa opportunità. Non vedo l’ora di arrivare in Italia, ciao!». (Alessandro Andrelli – Addetto Stampa Basket Ferentino)

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