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Frosinone, la Tari è cresciuta del 17% rispetto a un anno fa

ImuIl caos delle regole della Iuc abbraccia anche la Tari, la parte dell’imposta unica dedicata al servizio di igiene urbana che sostituisce la Tares, la Tarsu e la Tia.
Come accade sempre in questi casi, a dominare il campo è una variabilità assoluta, maggiore di quella che si incontra nella Tasi e nell’Imu. A ribadirlo è un’indagine condotta da Federconsumatori sui capoluoghi di provincia che hanno già reso disponibili le proprie delibere: per una famiglia di tre persone che abita in 100 metri quadrati si va dai 532 euro di Cagliari ai 136 di Cremona e in generale i numeri sono in altalena. Al di là del caso limite di Sanluri, dove il conto raddoppia abbondantemente rispetto all’anno scorso, sono da segnalare gli aumenti serviti a Lodi (24%), Brescia e Frosinone (in entrambi i casi i calcoli di Federconsumatori indicano un +17%), mentre le notizie migliori arrivano da Reggio Emilia e Cremona, dove la Tari per la famiglia tipo promette di essere del 20% più leggera rispetto all’anno scorso. «In media – sottolinea però Mauro Zanini, vicepresidente di Federconsumatori e responsabile del centro ricerche – la tassa rifiuti è cresciuta in quattro anni del 20%, più del doppio dell’inflazione, e i Comuni devono avere più coraggio nelle agevolazioni per le famiglie più in difficoltà». (Fonte: Il Sole 24 Ore)

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