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Frosinone, un progetto a favore degli anziani

AnzianoIl Comune di Frosinone ha approvato mercoledì sera, con apposita delibera di giunta, la propria partecipazione al progetto europeo denominato Caamp.
Il progetto prevede un programma di monitoraggio rivolto alla popolazione ultrasettantacinquenne, al fine di garantire a tali persone, ritenute soggetti fragili, una rete di interventi concreti di prossimità che possano prevenire l’ospedalizzazione e rompere lo stato di  isolamento sociale, evitando così conseguenze drammatiche per la loro salute.
Il progetto, della durata di trentasei mesi, potrà garantire, insieme ai servizi sociali già attivati, una efficace risposta ai bisogni del territorio, fornendo valide opportunità di innovazione nel campo dell’assistenza, con positive ricadute occupazionali e nuove opportunità di integrazione sociosanitaria.
L’importante iniziativa prevede come partner del Comune di Frosinone diversi enti pubblici, tra i quali Biomedicine and Prevention Dept. Università di Tor Vergata (capofila del progetto), Comunità di Sant’Egidio Viva gli Anziani, Lumsa Università, Comune di Ferentino, Ministero della salute, Axa Insurance, Obiettivo Lavoro, Nevelòk Hàza Egysùlet Ungheria e Albanian Center for Research and Education in Health Albania.
«Con questo progetto l’amministrazione Ottaviani – ha dichiarato l’assessore ai Servizi Sociali Carlo Gagliardi – sarà in grado di essere ancor più vicina alla realtà della terza età, che già viene seguita con la massima attenzione. Intervenire direttamente nelle abitazioni delle persone ultrasettantacinquenni che necessitano di sostegno e far uscire molti degli anziani da uno stato di isolamento, troppo spesso preoccupante, è quanto di meglio si possa fare per garantire loro un’esistenza dignitosa. Voglio, infine, rivolgere un sentito ringraziamento a quanti in questi giorni hanno lavorato nella struttura comunale con grande professionalità e sacrificio per far in modo che la tempistica e tutte le procedure richieste per la partecipazione al progetto venissero rispettate. In particolare il mio ringraziamento a Sandra Calafiore, Sandra Pantanella, Francesca Fiorella e Rossana Paniccia, che hanno reso possibile, anche nel mese di agosto, l’elaborazione di un progetto che ha visto anche grosse realtà metropolitane non in condizione di concorrere, per la complessità dei bandi europei e per la laboriosità degli adempimenti».

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