Atuttapagina.it

Lingua blu, gli allevatori: ora aspettiamo i fatti dalle Istituzioni

Pecore«Apprezziamo lo spirito di collaborazione, ma dopo le promesse ora aspettiamo i fatti». In queste parole si racchiude il commento del presidente della CIA – Confederazione Italiana Agricoltori Lazio Ettore Togneri, il quale, dopo l’audizione in commissione Agricoltura tenuta presso il Consiglio regionale per il problema della lingua blu, ora attende i fondi promessi per un disastro annunciato.
«Non si è attivata nei tempi dovuti l’allerta sanitaria perché, così come riportato dai nostri allevatori ovicaprini, i primi casi “sospetti” risalgono già nei primi giorni di luglio. Gli allevatori ancora una volta vengono messi in ginocchio da un virus calato dall’alto e, se dopo la cronaca giudiziaria di pochi giorni fa, oggi chiedono protezione alle istituzioni, rappresentano il sacrosanto diritto di vivere del proprio lavoro». Continua Togneri: «Gli allevatori del comparto ovicaprino già nel 2004 hanno dovuto subire sulla propria pelle e su quella dei propri animali l’incubo di un vaccino letale, che all’epoca fu liquidato, da chi di competenza, come un vaccino troppo forte. Ora è comprensibile che gli allevatori laziali alla richiesta di far vaccinare in maniera massiccia le proprie greggi sollevino dubbi e perplessità. Chi di dovere doveva garantire e non terrorizzare, ma ora siamo ai fatti drammatici di questi giorni. Sicuramente non basta il fondo stanziato per il rimborso dei capi morti o abbattuti, questo è solo un piccolo contentino che certo non può far stare tranquilli i nostri pastori. Se è vero che la mortalità per lingua blu varia dal 5 a 10%, è inconfutabile il dato che un gregge che subisce il ceppo virale della blue tongue perde produzione di latte fino al 90%, con relative ricadute anche sui prossimi anni. La politica, quindi, ascolti chi ha votato la propria vita e quella della propria famiglia al lavoro nobile della pastorizia. Grave è stata la mancanza al tavolo dell’assessore regionale al ramo onorevole Sonia Ricci, a cui avremmo voluto suggerire di ripartire i fondi stanziati in modo equo. Ho apprezzato l’interessamento dei consiglieri Regionali Abbruzzese, Righini, De Nicolò e la disponibilità del presidente Ciarla ad esaminare immediatamente il problema e rilanciare insieme un comparto così duramente colpito».
Venerdì sarà un’assemblea pubblica chiesta dagli allevatori a formalizzare una richiesta specifica per i rimborsi. E’ prevista la presenza dei sindaci e degli assessori dei comuni interessati dall’epidemia.

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni