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Conguagli Acea Ato5, Adiconsum invita a fare reclamo e pagare solo i consumi

AceaMaria Pia Datti, presidente provinciale di Adiconsum, informa che numerosi utenti di Acea Ato5 si stanno rivolgendo agli sportelli dell’Associazione presenti sul territorio della provincia di Frosinone, tra cui quello di Frosinone, per avere informazioni in merito alle richieste di conguagli tariffari che la stessa Acea Ato5 sta inviando in questi giorni.
Adiconsum negozia e concerta condizioni di difesa individuale e collettiva dei consumatori per l’eliminazione delle vessazioni, delle pratiche commerciali scorrette, ed anche in questa circostanza sta procedendo all’esame di tutti gli atti ed azioni che sono a monte delle suddette richieste per verificarne la legittimità e la correttezza ed avviare reclami ed eventualmente le pratiche per una conciliazione paritetica.
La questione che ci viene posta dai nostri associati e non riguarda i due importi sottodistinti che Acea Ato5 sta addebitando nelle bollette emesse lo scorso mese di luglio, il cui pagamento scade in questi giorni:
– conguaglio tariffario 2006-2011, rateizzato in 12 rate;
– deposito cauzionale, rateizzato in 2 rate.
Le richieste di conguaglio tariffario 2006-2011 presenti nelle attuali bollette – già impugnate dinanzi al Tar del Lazio ed in attesa di un provvedimento definitivo dell’Autorità Giudiziaria Amministrativa – sono ritenute dalla nostra Associazione carenti di chiarezza e di dettaglio nel calcolo degli stessi conguagli rispetto ai consumi ed al periodo corrispondente, anche perché i consumi possono variare di anno in anno secondo le unità presenti; inoltre, dal 2006 al 2009 dovrebbero essere prescritti. Molti utenti di vari Comuni sono indignati con Acea perché, pur subendo in continuazione la mancanza di fornitura (spessissimo per la rottura delle reti di distribuzione), debbono anche sottostare a questi soprusi e ritengono che le 12 rate predisposte dal Gestore siano troppo poche, in quanto nei prossimi mesi si prevedono altre tasse già programmate da altre istituzioni.
Si ritiene, per correttezza, che i consumatori debbano pagare soltanto i consumi correnti presenti in bolletta, scorporando le somme in contestazione relative ai conguagli retroattivi ed al deposito cauzionale.
Si diffida il Gestore a non procedere né alla riduzione del flusso idrico, né allo stacco delle utenze nel caso in cui i consumatori intendessero impugnare la fatturazione, anche alla luce delle nostre osservazioni.
Per ulteriori chiarimenti, recarsi presso la sede territoriale Adiconsum, telefono 0775.823070, e sedi Cisl o indirizzare richieste a frosinone@adicosum.it. (Comunicato Stampa Adiconsum di Frosinone)

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