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Frosinone-Brescia, società giallazzurra “premiata” per comportamento corretto

Pallone Serie BLe riforme introdotte nel nuovo corso della Federcalcio hanno in parte cancellato la tanto discussa “responsabilità oggettiva”, quella che ad esempio penalizzava una società per qualcosa commesso dai propri tifosi. All’indomani della partita contro il Brescia il Giudice Sportivo ha “graziato” il Frosinone nonostante nel comunicato sia stato scritto che i tifosi giallazzurri abbiano introdotto “materiale pirotecnico di vario genere” al Matusa.
Eccolo il passaggio del comunicato: «Il Giudice Sportivo, premesso che in occasione delle gare disputate nel corso della prima giornata di andata sostenitori delle società Bologna, Catania, Frosinone, Perugia, Pescara e Virtus Entella hanno, in violazione della normativa di cui all’art. 12 comma 3 CGS, introdotto nell’impianto sportivo ed utilizzato nel proprio settore materiale pirotecnico di vario genere (petardi, fumogeni e bengala), considerato che nei confronti delle Società di cui alla premessa ricorrono congiuntamente le circostanze di cui all’art. 13, comma 1. lett. a) b) ed e) CGS, con efficacia esimente, delibera di non adottare provvedimenti sanzionatori nei confronti delle società di cui alla premessa in ordine al comportamento dei loro sostenitori».
Il citato comma 1 dell’articolo 13 del Codice di Giustizia Sportiva spiega che «la società non risponde per i comportamenti tenuti dai propri sostenitori se ricorrono congiuntamente tre delle seguenti circostanze:
a) la società ha adottato ed efficacemente attuato, prima del fatto, modelli di organizzazione e di gestione della società idonei a prevenire comportamenti della specie di quelli verificatisi, avendo impiegato risorse finanziarie ed umane adeguate allo scopo;
b) la società ha concretamente cooperato con le forze dell’ordine e le altre autorità competenti per l’adozione di misure atte a prevenire i fatti violenti o discriminatori e per identificare i propri sostenitori responsabili delle violazioni;
e) non vi è stata omessa o insufficiente prevenzione e vigilanza da parte della società».
Il Frosinone, nel caso specifico, ha assolto i tre punti elencati: ecco perché non è stato punito per responsabilità oggettiva.

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