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Inizio anno scolastico, lettera del Prefetto agli studenti

Emilia Zarrilli«Carissimi studenti, ho il piacere di rivolgere a tutti voi, per la prima volta, in qualità di Prefetto della provincia di Frosinone, un caloroso saluto e fervidi auguri di buon inizio per il nuovo anno scolastico. Desidero, inoltre, formulare i più sinceri e sentiti voti augurali nei confronti di tutti coloro che operano in un settore così delicato, complesso e fondamentale per la crescita dei nostri giovani, che dovranno formarsi per essere veri protagonisti del futuro del nostro Paese.
Sono sicura che, nell’esprimere questi auspici, assieme a me ci sono idealmente anche i genitori e quanti hanno a cuore il futuro dell’Italia e del mondo intero, perché senza un vero rapporto di stima e sinergia tra famiglia, scuola ed intero corpo sociale non potrà esserci un futuro migliore e sereno per l’istituzione scolastica.
In primo luogo intendo indirizzare un augurio agli studenti: bambini, ragazzi e giovani, soggetti principali dell’educazione scolastica, intorno ai quali tutto deve ruotare. Con la riapertura annuale delle scuole, cari studenti, riprenderete il cammino della vostra crescita, del vostro divenire adulti, attraverso l’autentico impegno, anche faticoso, volto all’apprendimento del patrimonio di conoscenza e valori, che ci è stato trasmesso e su cui si fonda la nostra civiltà.
La scuola deve, pertanto, essere una vera palestra di collaborazione per formarvi alla piena cittadinanza e solidarietà, mediante un sistema di istruzione nella società, volto principalmente a prepararvi ad affrontare le sfide di oggi, sempre più difficili perché provengono da un mondo globalizzato, ad essere cittadini italiani ed europei, a superare ogni ostacolo che troverete sulla strada del terzo millennio, che passa inevitabilmente attraverso un processo di integrazione, ormai divenuto indispensabile, in una realtà sempre più multietnica. Sappiate che la scuola è il pilastro della coesione sociale e territoriale, il luogo dove si costruisce la cittadinanza e dove inizia la realizzazione dei valori costituzionali.
Guide affidabili e sapienti devono essere gli insegnanti, ai quali deve andare la stima e la vicinanza di tutti i genitori e dell’intera comunità, è proprio ai docenti di ogni ordine e grado che si rivolge il mio augurio di poter essere veri maestri, che educano con la passione del cuore, l’esemplarità della vita e la competenza didattica.
Un ruolo determinante deve essere riconosciuto anche ai dirigenti scolastici, perché la scuola diventi non un “carrozzone” confuso e diviso, ma un organismo coordinato e dinamico che va verso un unico obiettivo: la formazione del cittadino.
C’è grande bisogno di accrescere nella scuola la collaborazione, convinti che oggi nessuno da solo possa raggiungere mete educative di valore; possano, quindi, i dirigenti svolgere la loro missione cercando disponibilità all’impegno, per creare una scuola capace di proporsi come comunità educante in grado di assicurare capitale sociale pronto a non soccombere, anzi, ad emergere in un sistema economico sempre più competitivo che richiede tanta meritocrazia, in più occasioni non adeguatamente considerata o ricercata.
Un saluto ed un ringraziamento, infine, a tutto il personale non docente che ogni giorno, con pazienza, assicura tutte quelle attività necessarie per la vita scolastica.
L’augurio sentito è che il nuovo anno scolastico possa essere, anche se segnato da difficoltà e carenze spesso riportate dai mass-media, per tutti voi studenti e per l’intera scuola un’importante occasione di crescita per realizzare un futuro migliore e più luminoso grazie al costante impegno educativo del presente, sempre e comunque alimentato da fervida fantasia e grande passione.
Cordiali saluti e buon anno scolastico a tutti».

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