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San Giovanni Incarico tra legalità e cultura: l’evento piace alla gente

Giulio CavalliUna giornata all’insegna della cultura nelle sue vesti più rappresentative, dalla musica alla letteratura passando per la pittura. Questo è stato “Parole, musiche e colori”, evento promosso e organizzato da “L’indifferenziato” a San Giovanni Incarico. Ottima la risposta partecipativa che ha così premiato gli sforzi organizzativi dell’associazione culturale “L’indifferenziato” guidata dal presidente Umberto Zimarri. «Siamo ampiamente soddisfatti – ha così commentato il presidente – per la buona riuscita dell’iniziativa. Desidero complimentarmi con chi ha lavorato all’evento allo scopo di indirizzare le energie su un percorso comune di cultura e legalità. Voglio ringraziare in particolar modo Giulio Cavalli, le ragazze e i ragazzi della Cooperativa Programma 101 Onlus, il Mai-Movimento Artistico Indipendente e i 29,90 Acoustic Quartet. L’unico ospite poco gradito della serata è stata la pioggia, ma, nonostante le condizioni meteo non fossero delle migliori, le tante persone presenti in piazza ci danno ancor di più la misura del successo dell’evento».
“Parole, musica e colori” si è svolta a partire dal tardo pomeriggio di venerdì scorso e per tutta la serata piazza Falcone e Borsellino di San Giovanni Incarico è stata la cornice di una manifestazione gioiosa. Momento assolutamente centrale dell’evento la presentazione del libro “L’innocenza di Giulio”, con l’attore-scrittore-giornalista Giulio Cavalli sempre pronto ad affrontare, con intelligente e sferzante ironia, temi profondi e di assoluto interesse come legalità e lotta alla mafie, partendo dall’analisi delle vicende processuali di Giulio Andreotti. Cavalli ha posto l’attenzione sugli “andreottismi” sopravvissuti allo stesso Andreotti: «Troppo spesso infatti – ribadiscono gli organizzatori – nella seconda e nella terza Repubblica abbiamo assistito ad attestati di stima e forme di venerazione nei confronti di quei politici avventurieri e spericolati – moderni epigoni del Divo – abilissimi nel destreggiarsi tra le zone grigie ai confini della legalità, talvolta oltrepassando gli stessi».San Giovanni Incarico
Sul palco, accanto all’autore del libro, hanno portato la loro testimonianza di impegno civile le ragazze della Cooperativa Programma 101.
In serata spazio poi alla musica e all’arte con protagonisti il MAI (Movimento Artistico Indipendente) e la pittura libera su tela grazie alle vele allestite in piazza dagli organizzatori. A tal proposito è giusto sottolineare il grandissimo lavoro svolto da tanti ragazzi di San Giovanni Incarico, che, pur non essendo soci dell’associazione, hanno lavorato duramente per la creazione delle vele e della coreografia. «È bene ricordare – affermano i soci de L’Indifferenziato – che per collaborare con la nostra associazione non c’è bisogno di tessere: siamo aperti al contributo di tutti coloro che vogliono contribuire a migliorare il nostro territorio e si riconoscono nei principi e nei valori che da sempre ci guidano». Nonostante le condizioni atmosferiche avverse, la serata ha visto tantissime persone e molti bambini cimentarsi con la pittura libera. La pioggia non ha fermato nemmeno il gruppo musicale 29,90 Acoustic Quartet, che nonostante tutto ha allietato i presenti con un repertorio musicale di grande ed indiscutibile qualità.
Un evento che in definitiva ha rappresentato una festa come momento di sintesi degli obiettivi principali de L’indifferenziato: promuovere la cultura in tutte le sue forme, con una particolare attenzione alle tematiche della legalità. La risposta di una piazza allegra e ricca di presenze sarà sicuramente da stimolo per questi ragazzi nel proseguire in simili iniziative. Di questo stesso parere è, infatti, il presidente Zimarri, che pensa già di bissare l’evento in futuro e rivendica l’importanza del binomio legalità-cultura: «Crediamo, sulla lezione di Peppino Impastato, che insegnare la bellezza alla gente significhi fornire un’arma contro la paura e l’omertà. L’affetto delle persone che sono vicine all’associazione oltre all’impegno instancabile dei miei amici e compagni sono la prova che la strada intrapresa è quella giusta».

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