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Venti anni fa il sacrificio del piccolo Nicholas Green, Cassino ricorda il suo dono

Nicholas Green«Un Consiglio comunale straordinario per ricordare, a vent’anni dalla sua scomparsa, Nicholas Green». A dichiararlo è il presidente del Consiglio comunale di Cassino, Francesco Carlino, in merito all’iniziativa che si terrà giovedì 18 settembre e che sarà preceduta da una manifestazione nel corso della quale verrà inaugurato un monumento dedicato al piccolo Nicholas Green all’interno della piazza a lui intitolata. «Ricordare quel 29 settembre 1994 – ha continuato Carlino – significa ricordare un triste episodio che ha segnato profondamente la coscienza del popolo italiano ed allo stesso tempo vuol dire mantenere vivo il ricordo del grande insegnamento di vita che i genitori di Nicholas in quella circostanza ci hanno dato, decidendo di donare gli organi del figlio. Un gesto di estremo e meraviglioso amore grazie al quale è stato possibile salvare la vita di altre sette persone. La cerimonia del 18, unitamente al Consiglio comunale fissato per lo stesso giorno, è un modo per rendere il giusto tributo, vent’anni dopo, ai protagonisti di questo episodio ai quali non finiremo mai di dire grazie per quanto hanno fatto. La città di Cassino ha sempre ricordato Nicholas con grande affetto e lo vuole fare oggi ancora più di prima con un nuovo monumento all’interno della piazza a lui dedicata, che contribuirà a mantenere vivo anche il grande insegnamento che Reginald e Maggie Green, i genitori di Nicholas, hanno lasciato in eredità a tutti noi». Giuseppe Sebastianelli nel 1994 fu il promotore dell’intitolazione della piazza a Nicholas Green ed oggi, a venti anni di distanza, ha lanciato l’idea del monumento che verrà inaugurato giovedì 18. «Dal mese di giugno – ha sottolineato Sebastianelli – abbiamo messo in moto la macchina organizzativa per l’evento del 18 settembre. Sono convinto che in questa giornata la città di Cassino sarà presente sia come istituzione che come cittadinanza, per partecipare ad una manifestazione che metterà la nostra città al centro dell’attenzione, quale messaggera di pace e come città che non dimentica chi con il proprio sacrificio ha contribuito alla rinascita, alla crescita e allo sviluppo. Voler testimoniare e commemorare, a vent’anni dalla morte, il piccolo Nicholas per la città di Cassino deve essere un onore e un privilegio. Se una settimana dopo la sua tragica scomparsa l’amministrazione comunale del 1994 ha accettato la mia proposta, da consigliere di minoranza, di intitolargli la piazza, ora l’amministrazione, di nuovo guidata dal sindaco Petrarcone, ha accettato, al di là delle appartenenze politiche, la mia idea di dedicare a Nicholas un monumento nella stessa piazza, che idealmente unisce Cassino alla California e al cuore di Nicholas».

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