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Calcio, sognare è lecito ma il segreto del Frosinone è l’umiltà

Paganini Gucher Federico CasinelliAll’indomani della finale di ritorno dei play-off di Prima Divisione della scorsa stagione, su queste pagine lo si era detto chiaramente: Perugia, Frosinone e Lecce avevano dato vita a uno dei più affascinanti e ricchi di valori tecnici campionati di Lega Pro. E, si era aggiunto, che se queste tre squadre avessero giocato in Serie B, avrebbero fatto tutte e tre una bella figura.
Mancava ovviamente la controprova, che, però, sta arrivando quest’anno. Le due formazioni promosse nel Girone B di Prima Divisione stanno comandando la classifica di Serie B. E domenica potranno sfidarsi in quello che, sorprendentemente ma neanche troppo, sarà l’incontro più importante della giornata.
Il Frosinone vorrà cercare di ottenere la sua rivincita sportiva. La squadra di Stellone arriva a questo appuntamento nel suo miglior momento: solo i distratti, buona parte dei quali compresi tra gli addetti ai lavori, non si erano accorti che in estate era stato costruito un buon Frosinone, con rinforzi importanti aggiunti a delle fondamenta già solide. Quella di Stellone è una formazione che gioca con entusiasmo e che entusiasma e quando ci sono queste condizioni le soddisfazioni non tardano ad arrivare. Sembra il Frosinone di Ivo Iaconi nel primo campionato di Serie B con, forse, un maggiore tasso tecnico.
Allo stesso tempo, però, non bisogna dimenticare da dove si arriva e cioè da tre anni consecutivi in Lega Pro. La forza del Frosinone, oltre al gruppo granitico, è data anche dall’umiltà con cui è stata affrontata questa primissima parte di stagione. I leoni ciociari non dovranno dimenticare questa caratteristica, perché potrebbe essere questa a regalare delle gioie inaspettate al Frosinone.

Foto di Federico Casinelli

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