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Enogastronomia da proteggere, le castagne di Terelle

CastagneL’autunno è ormai iniziato, l’aria diventa all’improvviso più fresca e cominciano a cadere i frutti delle castagne. La castagna diventa, quindi, “regina” nei territori ricchi di secolari boschi e risorsa sostanziale per la gente che li abita.
Questo frutto un tempo era l’alimento dal quale molte popolazioni traevano il principale sostentamento, al punto che il castagno venne ribattezzato “albero del pane”. Oggi, invece, le castagne rappresentano un elemento molto marginale nella nostra dieta e vengono consumate soprattutto come prodotto trasformato. Sono un alimento molto versatile e si possono consumare bollite, arrostite, cotte al forno oppure essiccate, per fare i dolci (con la farina) e i marron glacè. Sono molte energetiche e ricche di sali minerali, potassio, fosforo, zolfo, magnesio, cloro, calcio, ferro e sodio, vitamine B1, B2, C e PP; inoltre, contengono zuccheri, proteine e grassi, oltre un’elevata percentuale di acqua.
Ci sono quattro gruppi vegetali:
1) Marroni: pezzatura medio-grossa, frutto intero con pellicola che si stacca facilmente;
2) Castagne: pezzatura più piccola, pellicola interna che penetra nella polpa;
3) Ibridi Eurogiapponesi: incroci tra castagno europeo e castagno giapponese, introdotte in Italia negli anni ’70;
4) Giapponesi: pezzatura media, varietà Tanzawa e Ginyose.
A Terelle, nella seconda domenica di novembre, che quest’anno capita il 9, si svolge la Sagra delle castagne. La manifestazione è giunta alla trentaduesima edizione. Il Castagneto di Terelle si estende nella parte medio-bassa della conca sottostante il centro abitato per diversi chilometri tra balze, pianori e fossati, in direzione nord-sud.

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