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Ex Videocon, i sindacati: ricollocare i lavoratori

VideoconSi è tenuta, presso il Salone di Rappresentanza dell’amministrazione provinciale di Frosinone, l’Assemblea dei lavoratori in mobilità della ex Videocon di Anagni, convocata da Cgil, Cisl, Uil e le rispettive Federazioni di categoria.
I sindacati stigmatizzano l’utilizzo dei Fondi FEG per la formazione, in quanto slegati dai progetti industriali presentati dalle imprese aderenti all’Accordo di Programma del Sistema Locale Lavoro Frosinone-Anagni e non finalizzati ad una vera e propria riqualificazione e, quindi, ad una riallocazione dei lavoratori nel mercato del lavoro.
Le organizzazioni sindacali hanno, inoltre, contestato con veemenza il metodo utilizzato per la convocazione presso i Centri per l’impiego, in quanto non si sta capillarizzando una puntuale informazione tra i lavoratori che, avendo l’obbligo di frequentare i corsi pena la perdita dell’indennità di mobilità, rischiano di non essere contattati.
In ragione di quanto sopra e vista la lentezza dei tempi per attuare i diversi passaggi dell’Accordo di Programma e, inoltre, preoccupati della scadenza ormai prossima della Mobilità in Deroga per coloro che fruiscono di soli due anni, Cgil, Cisl, Uil, le Federazioni di categoria e i lavoratori assumono le seguenti iniziative:
1. Richiesta d’incontro alla Regione Lazio per
– verificare i progetti presentati dalle imprese del territorio e la qualità dell’occupazione;
– la possibilità di accompagnare al pensionamento, con ammortizzatori sociali specifici, i circa 400 lavoratori della ex Videocon di Anagni che avevano i requisiti e che invece la controriforma Fornero ha penalizzato;
– salvaguardare l’integrità del sito industriale della ex Videocon di Anagni, sollecitando la Regione Lazio alla individuazione di imprenditori che garantiscano quantità e qualità del lavoro, legando, anche dopo la scadenza della mobilità, la ricollocazione dei lavoratori della ex Videocon di Anagni.
2. Riconvocazione di una nuova Assemblea dopo l’incontro con la Regione Lazio per verificare le risultanze delle questioni poste e, se necessario, assumere tutte le iniziative per raggiungere gli obiettivi sopra richiamati.
3. Richiedere di accelerare le risoluzioni dei problemi che non permettono l’erogazione del TFR che potrebbe alleviare, seppur momentaneamente, le gravi condizioni di disagio economico che stanno ledendo la dignità dei lavoratori.
Cgil, Cisl, Uil, le Federazioni di categoria ed i lavoratori, infine, richiamano le Istituzioni e le forze politiche tutte ad una maggiore attenzione nei confronti dei lavoratori provenienti da una delle più grandi imprese della provincia di Frosinone, che, a causa di politiche industriali non lungimiranti, hanno visto il depauperamento di un’area che deve essere necessariamente riattivata per dare speranza e prospettive a vecchi e nuovi occupati.

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