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Ottaviani duro con la Polizia Locale: deve prevenire prima che multare, occorre buon senso

Ottaviani LisiOttaviani durissimo con la Polizia Locale di Frosinone dopo il pasticcio delle multe elevate in occasione della Festa della Scuola e subito dopo cancellate su precisa volontà della stessa amministrazione comunale.
«Dopo quanto accaduto a margine della Festa della Scuola, con l’elevazione di numerose multe alle famiglie che avevano partecipato all’evento pubblico – ha dichiarato il sindaco Nicola Ottaviani -, avevamo diffuso un comunicato generico, dando ai cittadini la possibilità di richiedere l’annullamento dei verbali, ma senza puntare l’indice nei confronti di singoli dipendenti comunali e soprattutto nei confronti di alcuni addetti della Polizia Locale, in quanto l’immagine da tutelare è quella dell’amministrazione nella sua interezza. Purtroppo, però, alcuni operatori e alcune sigle sindacali della Polizia Locale non hanno resistito all’istinto freudiano di far capire all’esterno cosa fosse effettivamente avvenuto, togliendo ogni dubbio sia ai presenti alla manifestazione, sia ai cittadini che hanno appreso indirettamente dell’accaduto. Innanzitutto, si deve premettere che, contrariamente a quanto scritto nel comunicato stampa dai sindacati firmatari, non vi era alcuna ordinanza sindacale, bensì un’ordinanza del comandante della Polizia Locale e, dunque, non distinguere due atti amministrativi completamente diversi non credo meriti esaltazioni particolari. Inoltre, la stessa ordinanza di divieto non è stata pubblicata tempestivamente sull’albo pretorio, viziando anche lo stesso procedimento di contestazione ed esponendo l’amministrazione comunale a prevedibili ricorsi. Ma ciò che più dispiace non è tanto l’iter procedimentale seguito, quanto l’assenza di quel principio essenziale che regola la convivenza civile e, dunque, anche le regole del senso civico che corrisponde a quel pianeta spesso inesplorato chiamato buon senso. A differenza di quanto sostiene qualcuno, infatti, il compito della Polizia Locale primario è quello di fare sensibilizzazione e prevenzione, in materia di rispetto delle norme e, solo successivamente, procedere alla eventuale elevazione della sanzione. Se le sanzioni vengono emesse senza il necessario pattugliamento sul posto, rischiano di essere considerate come atti a sorpresa e addirittura contro il cittadino. Ma tutta questa materia rientra nel concetto più ampio di sensibilità civica e istituzionale, che come avviene per la totalità dei consociati risulta di differente recepimento da parte dei singoli. Infine, concordo con la necessità che la disponibilità non debba essere confusa con il servilismo, sia da parte dei dipendenti nei confronti degli amministratori pubblici, ma prima ancora nel rapporto tra cittadini e agenti della polizia municipale, ove i primi sono e rimangono i destinatari finali dei servizi erogati, con la necessaria correttezza istituzionale».

Foto di Luca Lisi

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