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Sull’A1 con un tir rubato, un arresto a Cassino

PoliziaGiornata di intensa attività e di controlli serrati per gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Cassino, che, nel corso dei servizi predisposti sull’autostrada A1 per il contrasto al traffico illecito di veicoli, hanno portato a termine due distinte operazioni di polizia giudiziaria.
In particolare, alle prime ore dell’alba una pattuglia ha controllato un autocarro che percorreva l’A1 all’altezza del casello di Cassino, in direzione Napoli.
Fermato il mezzo pesante in prossimità di una piazzola di sosta, gli operatori di polizia hanno verificato i documenti di circolazione del veicolo e quelli personali del conducente, un ventitreenne residente a Santa Maria Capua Vetere.
Durante il controllo, tuttavia, il ragazzo alla guida ha fornito informazioni incongruenti circa la provenienza del carico trasportato.
All’esito dei primi riscontri è emerso che l’autocarro era stato rubato nella notte presso una ditta di Viterbo, così come i due escavatori, i quattro decespugliatori, le cinque matasse di rame, una motosega, un gruppo elettrogeno, i cinque trapani elettrici ed una bicicletta in carbonio rinvenuti nel cassone del mezzo.
Dopo essere stato sottoposto ai rilievi fotosegnaletici, il giovane casertano è stato arrestato per furto aggravato ed associato alla casa circondariale di Cassino, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.
L’autocarro e l’ingente quantitativo di merce, del valore complessivo superiore a 200.000 euro, sono stati sottoposti a sequestro per la successiva restituzione al proprietario dell’impresa.
Più tardi un altro equipaggio della Sottosezione Polizia Stradale ha controllato un autoarticolato con targa polacca in transito sull’A1e diretto verso Napoli.
Dall’esame del documento di viaggio esibito dal conducente di nazionalità polacca è emerso che il destinatario del liquido trasportato era una ditta con sede a Roma, risultata, dagli accertamenti eseguiti, inesistente.
I ripetuti sequestri di gasolio portati a termine di recente hanno consentito agli agenti di riscontrare che all’interno del semirimorchio erano collocati ventisei contenitori in plastica rigida, della capacità di 1.000 litri, contenenti prodotto petrolifero di illecita provenienza, alterato per sottrarlo all’imposizione fiscale ed eludere il versamento delle accise statali.
A conclusione degli accertamenti gli agenti della Polstrada hanno sequestrato il carico di 26.000 litri di gasolio di contrabbando, sanzionando il cinquantanovenne conducente per la violazione della normativa sul trasporto delle merci pericolose.
Le infrazioni contestate hanno, inoltre, determinato il fermo amministrativo del tir e la sospensione della patente di guida e della carta di circolazione.

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