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Trenta anni al fianco di Kubrick, al Lebò Club la storia del cassinate Emilio D’Alessandro

Stanley KubrickAlla retrospettiva su Stanley Kubrick, in programma domani sera a partire dalle 22 al Lebò Club in via Alcide De Gasperi a Frosinone, verrà proposta un’intervista, che sarà registrata nel pomeriggio, ad Emilio D’Alessandro, cassinate e autore del libro “Stanley Kubrick e me” edito da Il Saggiatore. D’altronde esistono storie nella nostra bistrattata Ciociaria che meritano di essere raccontate, conosciute, studiate. E quella contenuta in “Stanley Kubrick e me” ha dell’incredibile. Tutto ha inizio proprio come in un film: con una telefonata. Emilio è un autista, lavora nel Regno Unito presso gli studi di Pinewood e accompagna attori e produttori in giro per i set. Quando, ricevuta l’ennesima telefonata, si presenta ad Abbots Mead, colui che si trova davanti è proprio Kubrick, alle prese con le scene di Arancia Meccanica e in cerca di un autista. Da quel momento passeranno trent’anni, un sodalizio inossidabile che attraverserà tutte le fasi della carriera del cineasta americano. Nel libro, magistralmente scritto da D’Alessandro, c’è tutto il Kubrick uomo, quello meno conosciuto perché nascosto dietro la macchina da presa. Un regista definito amichevole anche se esigente, ma capace di un’amicizia che rasenta la fiducia cieca. Sul sito dell’autore www.emiliodalessandro.it le foto dei cimeli di Kubrick e i fermo immagine di una vita passata sui set che ritrae Emilio e Stanley gomito a gomito durante le riprese di Shining. L’invito, dunque, è per domani sera a partire dalle 22 al Lebò Club in via Alcide de Gasperi con una retrospettiva davvero completa su Stanley Kubrick. (Alex Vigliani)

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