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Volley, Globo Sora: Fabio Soli racconta l’esperienza Mondiale

Globo Sora Fabio Soli Claudia Di LolloTorna ad aggregarsi al suo club e alla sua squadra, la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora, coach Fabio Soli dopo l’esperienza del Mondiale femminile con la Nazionale italiana.
Le imprese delle azzurre lasciano al movimento un’eredità importante di cui tutta la pallavolo italiana ne è orgogliosa, come lo è anche la società Argos Volley del percorso e del lavoro svolto da coach Soli per la manifestazione, ma soprattutto di «aver scelto la persona giusta al momento giusto», come dichiarato dal General Manager Adi Lami.
A Milano l’Italia ha concluso il suo Mondiale al quarto posto, piazzamento accolto con il sorriso sulle labbra perché alla vigilia l’obiettivo della squadra dei coach Marco Bonitta e Fabio Soli era quello di qualificarsi per la fase finale di Milano. Invece, strada facendo, Piccinini e compagne sono diventate protagoniste assolute, vincendo dieci delle prime undici gare e conquistando prima il popolo dei palazzetti ed entrando poi, quasi con prepotenza, nelle case degli italiani facendoli letteralmente innamorare.
Quanto di Fabio Soli c’è in tutto questo e cosa tutto questo ha lasciato dentro il coach sorano è proprio lui a raccontarlo a tre giorni dalla fine dell’esperienza azzurra e a uno dal rientro nel club.
«Spero di aver svolto il mio lavoro al meglio: è mia abitudine pretendere da me ogni volta qualcosa in più. Comunque è stato tutto lo staff a fare un ottimo lavoro attraverso una grande sinergia, per cui il risultato finale credo sia giustamente anche un po’ figlio di questa comunione d’intenti che lo staff ha messo a disposizione della squadra. Dopo la partita con la Cina io ero molto arrabbiato, perché è stata l’unica gara importante nella quale non siamo riusciti a esprimerci al meglio sin da subito. Siamo partiti con il freno a mano tirato e in queste partite l’avversario non resta di certo a guardare, ma ne approfitta. C’è stata poi una bella reazione da parte delle ragazze, ma non è bastata. Ora, però, a mente fredda posso dire che questo Mondiale è stato una grande vittoria di tutto il movimento pallavolistico, perché si sono riscoperti numeri che da anni non si vedevano, un’esperienza che siamo riusciti a condividere con tanti italiani e in un momento come questo ce n’è sicuramente bisogno, c’è bisogno di qualcosa orgogliosamente nostra».
Orgoglio per questo Mondiale azzurro che va in archivio con un piazzamento più che soddisfacente e che ripropone l’Italia come la migliore delle europee. Sicuramente una base dalla quale ripartire, rinnovandosi, per puntare su Rio 2016.
«Sicuramente ci sarà un rinnovamento nel roster – continua coach Soli -, in quanto è evidente che la rosa non è delle più fresche, però ci sono ottime giovani che hanno avuto la possibilità di apprendere come si affronta un appuntamento così importante dalle ragazze con qualche anno di esperienza in più. Il futuro è sicuramente in mano alle giovani, ma non credo che tutte quelle oltre i 30 anni abbandoneranno facilmente la maglia». (Carla De Caris – Responsabile Ufficio. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora)

Foto di Claudia Di Lollo

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