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Case della salute: Cgil, Cisl e Uil e Asl di Frosinone firmano l’intesa

Casa della salute PontecorvoÈ stata sottoscritta, nei giorni scorsi, un’intesa per le Case della Salute in provincia di Frosinone tra la Direzione Generale della ASL di Frosinone e Cgil, Cisl e Uil confederali, dei pensionati, della funzione pubblica e dei medici. Le Case della Salute, come noto, sono strutture sociosanitarie istituite dalla Regione Lazio con l’intento di realizzare la migliore offerta di cure primarie ed intermedie nel territorio di afferenza, la più ampia integrazione con il sistema ospedaliero ed un’efficiente rete assistenziale con i soggetti istituzionalmente tutori dei diritti dei cittadini (Enti locali, Istituzioni e Terzo settore). Le parti hanno elaborato un piano per la costituzione delle Case della Salute in provincia di Frosinone. Delle quattro Case della Salute previste, una per ogni Distretto, la prima è stata già avviata a Pontecorvo-Cassino e tre sono da avviare nel triennio 2014-2016. Nell’accordo è indicato, inoltre, il cronoprogramma per l’implementazione e l’attivazione delle Case della Salute, fermo restando che ciascuna di esse avrà attive tutte le funzioni di base previste e in particolare un’Area dell’assistenza primaria comprendente gli ambulatori dei MMG, le attività specialistiche, un ambulatorio infermieristico e la diagnostica di primo livello e un’Area pubblica con il Punto Unico d’Accesso, l’Ufficio Accoglienza, Tutela, Partecipazione e Comunicazione e la costituenda Area del volontariato e della mutualità, attraverso le quali si intende implementare l’attività di informazione alla cittadinanza e di coinvolgimento degli utenti in programmi di prevenzione. Per la Casa della Salute di Pontecorvo-Cassino si procederà, nel triennio 2014-2016, all’implementazione delle funzioni già presenti, avviando tutti i Percorsi Diagnostico-Terapeutico-Assistenziali (POTA) previsti e rispettando i tempi per la progressione degli arruolamenti dei pazienti nei percorsi stessi. La Casa della Salute di Ceccano-Ceprano coinvolgerà entrambe le strutture presso la struttura di Ceccano, verrà implementato un “Centro Integrato di Endocrinologia e Malattie Metaboliche” organizzato in collaborazione con l’Università del Campus Biomedico di Roma. Presso questa struttura si prevede di realizzare un modello di Casa della Salute con una collaborazione pubblico-privato e privato-sociale che funga da motore di sviluppo per l’economia locale in quanto incubatore di imprese del settore sociale. La Casa della Salute Atina-Isola del Liri interesserà entrambe le strutture, presso quella di Atina, dove troveranno allocazione servizi dedicati ai soggetti affetti da malattia di Alzheimer: una struttura semiresidenziale (Centro Diurno) con disponibilità di trenta posti e dieci posti di sollievo per l’accoglienza residenziale temporanea nel fine settimana. Ciò potrà consentire la presa in carico globale dei soggetti con demenza, dalla segnalazione del problema alla valutazione e alle diverse opzioni assistenziali. Presso la struttura di Isola del Liri troverà allocazione l’Hospice, accreditato per quindici posti letto. Invece, nella Casa della Salute di Ferentino, tenendo conto dei dati epidemiologici indicanti un maggior rischio per le malattie dell’apparato respiratorio nel territorio del Distretto B, si è concordato di dare maggiore impulso al Percorso Diagnostico Terapeutico-Assistenziale della broncopneumopatia cronica ostruttiva prevedendo, inoltre, una implementazione delle specifiche attività di prevenzione, educazione, informazione e riabilitazione.
Inoltre, entro la fine del 2016 saranno presi in carico dai medici, nelle Case della Salute, 5.664 pazienti diabetici, 5.600 pazienti broncopneunopatici cronici, 960 pazienti con scompensi cardiaci, 2.000 pazienti con terapia anticoagulante orale. «È così – commentano i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Tomassi, Maceroni e Stamegna – che si realizza il Welfare Community e riteniamo che queste siano delle pratiche replicabili, perché con la partecipazione delle parti sociali si può realizzare una sanità sempre più vicina al cittadino».

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