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Dalla casa circondariale di Frosinone un messaggio alle donne vittime di violenza

CarcereOggi, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l’Associazione Idee in Movimento, in collaborazione con l’Associazione Gruppo Idee, ha organizzato un incontro con i detenuti della Casa Circondariale di Frosinone, l’Auser, la Casa Rifugio Stella Polare e la Casa Rifugio di Ferentino. L’incontro si è tenuto all’interno dell’Istituto.
L’intento della giornata è stato quello di focalizzare l’attenzione su un tema di estrema importanza, quale è appunto la violenza sulle donne.
Sono numerose le donne uccise dalla mano di un uomo e non si contano quelle che ogni giorno subiscono abusi fisici e psicologici. La donna ancora oggi è vittima di forme di violenza e indifferenza da parte degli uomini, padri, mariti, fidanzati e figli, che spesso dimenticano il vero significato delle parole “amore” e “rispetto”.
L’Associazione Idee in Movimento e l’Associazione Gruppo Idee hanno voluto, dunque, contribuire a lanciare un messaggio di denuncia, di solidarietà e di speranza verso quelle donne che ogni giorno subiscono violenza e lo hanno voluto fare attraverso gli uomini, perché è importante che la denuncia parta proprio da loro, da mariti, padri e figli, che spesso sono distanti e poco attenti alla realtà femminile.
Idee in Movimento e Gruppo Idee sono state ancora più orgogliose di lanciare questo importante messaggio da dietro le mura del carcere, certe che il confronto e la solidarietà siano valori indiscutibili a prescindere dalla realtà che si vive.
All’incontro hanno partecipato l’Auser di Frosinone, la Casa Rifugio Stella Polare e la Casa Rifugio di Ferentino, che hanno portato le loro forti testimonianze. Inoltre, sono intervenuti rappresentanti istituzionali del Comune di Frosinone e il presidente della Provincia Antonio Pompeo.
Sono stati letti dai detenuti della Casa Circondariale di Frosinone alcuni pensieri scritti da loro per l’occasione; inoltre, sono stati donati dei plaid, confezionati nei laboratori della Casa di Reclusione di Sulmona, per le ospiti delle due strutture di accoglienza, per mandare simbolicamente un messaggio di caldo conforto a queste donne vittime innocenti.

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