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Frosinone, ancora un grande successo al Nestor con lo spettacolo “Non è vero ma ci credo”

Nestor Non è vero ma ci credoDopo il primo spettacolo della rassegna “Teatro comune, teatro per tutti”, andato in scena lo scorso 29 ottobre al teatro comunale Nestor di Frosinone, ieri sera altro grande successo di pubblico con il secondo spettacolo in programma nel cartellone della stagione teatrale del capoluogo. A divertire per quasi due ore i tanti spettatori presenti, lo spettacolo “Non è vero ma ci credo” di Peppino De Filippo, per la regia di Alessio Pizzech con Sebastiano Lo Monaco.
Il prossimo appuntamento è per martedì 25 novembre, quando sul palcoscenico del teatro comunale Nestor andrà in scena “Amadeus” di Peter Shaffer per la regia di Alberto Giusta con Tullio Solenghi.
“Amadeus” è il titolo della piece teatrale in due atti scritta da Peter Shaffer nel 1978, da cui è stato successivamente tratto l’omonimo film del 1984 diretto da Milos Forman, che ebbe grandissimo successo. Il dramma racconta il tentativo del compositore italiano Antonio Salieri di distruggere la reputazione dell’odiato avversario Wolfgang Amadeus Mozart. Shaffer scrive la piece traendo spunto dal dramma di Puskin intitolato “Mozart e Salieri”, in cui quest’ultimo per gelosia ed invidia avvelena Mozart. Nel testo di Shaffer non vi è unità di tempo e di luogo. L’ambientazione cambia vertiginosamente dalle fine del ‘700, periodo in cui Mozart preceduto dalla sua fama incontra Salieri a Vienna, al primo ventennio dell’800, nel quale Salieri, ormai vecchio e malato, mette in giro la voce infondata di aver assassinato Mozart nel 1791. Perché? Per essere ricordato anche lui dai posteri. Se non come musicista almeno come assassino. Invidia, rabbia, senso di impotenza, bisogno d’amore e di libertà, indignazione sono le passioni che muovono ed animano i protagonisti della storia e gli altri personaggi che gravitano intorno a loro. “Amadeus” è un capolavoro di modernità vestita con gli abiti del Settecento e Gank ha l’occasione imperdibile di poter lavorare con un attore del calibro di Tullio Solenghi, che interpreterà Salieri, protagonista assoluto della piece, e di ammirare in lui quella vena drammatica, non senza punte di ironia e divertimento, che molti grandi attori comici possiedono. Rileggere “Amadeus” cercando di fuggire forme stereotipate di mises en scene vecchie e decadenti, privilegiando la bellezza degli ambienti e dei costumi, la profondità del racconto, il gioco attoriale, la relazione viva tra i personaggi e in ultimo, ma non per ultimo, la splendida musica di Mozart a sottolineare i cambi di tempo, di luogo e gli stati d’animo: questa è la sfida. Far rivivere Mozart e il suo tempo è far conoscere la sua battaglia per la libertà dell’uomo come individuo e come artista che si affranca dalla concezione Teocentrica del mondo per abbracciare gli ideali dell’Illuminismo e, quindi, della Rivoluzione Francese.

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