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L’osservatore Greatti: Frosinone da play-off, Gucher da Serie A

Paolo GreattiPer quattro anni, dal 2007 al 2011, ha ricoperto il ruolo di capo dei talent scout del Frosinone. Oggi Paolo Greatti lavora per il Sassuolo con il compito di osservatore per la prima squadra, ma l’affetto nei confronti della sua vecchia società non è venuto meno. E a Frosinone, quando Greatti torna appena può, sono tanti i tifosi che lo riconoscono e lo ricordano con altrettanto piacere, soprattutto perché è stato lui a scoprire il talento di Robert Gucher. E oggi che l’austrociociaro è uno dei leader della squadra, Greatti torna con la mente a quando vide all’opera il giovanissimo Robert: l’ex capo degli osservatori del Frosinone capì immediatamente le potenzialità del ragazzo.Gucher Gessa Federico Casinelli
«Era la fine di agosto del 2007 – ricorda Greatti – e in Austria si stava giocando la Totocup, competizione riservata a Nazionali giovanili. In campo c’erano i padroni di casa e la Scozia e nell’Austria giocava proprio Robert. La partita finì 3-0 per la formazione di Gucher e lui stesso realizzò uno dei gol, giocando una partita straordinaria. Nonostante avesse solo sedici anni, ebbi fin da subito l’intuizione che Robert potesse giocare nella nostra Serie A. Dopo alcune stagioni, durante le quali l’ascesa del giocatore per motivi per me inspiegabili si era fermata, Gucher adesso sta dimostrando tutta la sua forza. Anche durante gli anni più difficili, però, io ho sempre continuato a credere nelle potenzialità di Robert e il tempo mi ha dato ragione. Sono felice sia a livello professionale che umano, perché a Gucher mi lega un profondo affetto. Sono contento che adesso sia un perno della squadra prima in Serie B. Per me è una gratificazione professionale constatare che a distanza di anni una mia scoperta sia il capitano della società per la quale ho lavorato».
Greatti è stato sempre convinto delle sue sensazioni sul giocatore, ma c’è stata anche un’altra figura all’interno della società che ha scommesso su Robert. «Quando segnalai il ragazzo al Frosinone ho avuto risposte positive da parte del presidente Stirpe, che ha dato credito alla mia osservazione. Il presidente ha sempre creduto nel valore del giocatore e quando gliene parlai non ebbe nessun dubbio nell’ingaggiare Gucher».
Paolo Greatti1Inevitabile, avendo la possibilità di chiacchierare di calcio con un esperto come Greatti, allargare il discorso al Frosinone e al campionato di Serie B. Il talent scout è convinto delle possibilità della squadra giallazzurra: «La mia attività nel Sassuolo mi porta spesso all’estero, però continuo a seguire anche la B. Ad inizio stagione ero convinto che il Frosinone potesse stazionare stabilmente nella parte sinistra della classifica perché finalmente era stata realizzata una campagna acquisti mirata con l’acquisto di giocatori di categoria funzionali e nei ruoli in cui la squadra andava potenziata. Ammetto, però, che all’inizio non conoscevo il valore delle altre formazioni. Ora che sono riuscito a farmi un’idea sulle ventuno avversarie del Frosinone posso affermare che l’obiettivo minimo possano essere i play-off». E di Stellone Greatti ha questa opinione: «Osservando in dvd le partite del Frosinone di questa stagione e di quella passata posso dire che il valore aggiunto sia l’allenatore, che, nonostante sia giovane, ha già dimostrato di essere preparato e destinato a un’importante carriera».

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