Atuttapagina.it

La strage dei congiuntivi, Massimo Roscia presenta il suo romanzo

Massimo RosciaIl congiuntivo. Il modo verbale più vilipeso, trascurato e offeso, ma anche il più sovversivo: usarlo quando si deve e si può non è solo una consuetudine estetica, ma ha un significato culturale e quindi civile e politico.
«(…) un sonnambulo sempre in bilico sull’esigua assicella che congiunge il dubbio alla verità», come ci ricorda Gesualdo Bufalino in una delle sue “Cere Perse”.
“La strage dei congiuntivi” è un romanzo originalissimo, un noir rutilante e ironico, divertente e paradossale, un intreccio di livelli narrativi diversi, denso di rimandi e suggestioni di borgesiana memoria.
Scritto con intento provocatorio e volutamente irritante, con grande gusto per l’iperbole, il romanzo di Massimo Roscia è il pretesto per una riflessione arguta sullo stato di salute della lingua e della cultura in Italia.
Le vittime della “strage dei congiuntivi”, infatti, sono emblemi di un diffuso e pericoloso decadimento culturale. Basta ascoltare, ad esempio, alcuni tra gli amministratori della cosa pubblica. Non a caso nel libro è proprio un assessore alla cultura il primo a essere eliminato.
In modo sarcastico e sferzante Roscia mette a nudo le competenze linguistiche degli italiani.
Dopo lo straordinario successo della prima nazionale, la scorsa settimana alla libreria Fandango a Roma, Massimo Roscia presenterà “La strage dei congiuntivi” a Frosinone. La presentazione, aperta al pubblico, è in programma sabato, alle 18, all’Auditorium San Paolo Apostolo, in viale Madrid, quartiere Cavoni.

Massimo Roscia La strage dei congiuntivi

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni