Atuttapagina.it

Legambiente in piazza per l’allarme smog nel capoluogo, le proposte di Frosinone Bella e Brutta

Inquinamento LegambienteAllarme inquinamento a Frosinone e nell’intero territorio della Valle del Sacco, da Anagni fino a Cassino.
La denuncia arriva da Luciano Bracaglia, presidente dell’associazione Frosinone Bella e Brutta: «L’allarme inquinamento emerge dai monitoraggi di Arpa Lazio, ma non è una novità. Infatti, sono anni ormai che la situazione non cambia ma con una differenza sostanziale: mentre negli anni passati alle prime avvisaglie si cercava di adottare le pur palliative misure previste e calate dalla Regione Lazio, quest’anno, nonostante il fatto che alla centralina di via Puccini già si siano avuti 79 superamenti rispetto al limite massimo consentito dalla legge (35), nessun provvedimento è stato adottato dal Comune per arginare tale disastro che mina seriamente la salute dei cittadini e soprattutto dei bambini».
«Considerando ciò, come Associazione Frosinone Bella e Brutta ci siamo uniti alla protesta “In nome del popolo inquinato”, messa in campo da Legambiente proprio presso la centralina di via Puccini. Dagli esponenti dell’associazione ambientalista Sacchi e Raffa è stata annunciata una diffida nei confronti dell’amministrazione comunale affinché attui velocemente le necessarie prescrizioni previste dal piano di risanamento dell’aria della Regione a tutela della salute pubblica».
«Per quanto ci riguarda – prosegue Luciano Bracaglia -, abbiamo aggiunto che, come già più volte ribadito, anche con la manifestazione di piazzale Kambo del 29 gennaio 2011, è indispensabile eliminare la causa maggiore dell’inquinamento allo Scalo e cioè il parcheggio Cotral, portare poi a termine il raccordo stradale variante Casilina Sud che eliminerebbe un gran numero di auto in transito allo Scalo, dirette al sud. Inoltre, abbiamo suggerito che il sindaco del capoluogo, insieme al presidente della Provincia, si attivino per costituire un tavolo tecnico di lavoro in collaborazione con tutti i Comuni della Valle del Sacco, da Anagni fino a Cassino, e con la collaborazione di esperti ambientalisti dell’Università della città martire, per trovare misure alternative efficaci, in grado di aiutare ad eliminare tale disastroso problema».

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni