Atuttapagina.it

Mirko Gori, il Frosinone ha il nuovo Perra

Gori Federico CasinelliQuando la sfortuna viene presa a calci dalla grinta e dalla voglia di un ragazzo con la “tigna” ciociara. Un anno fa di questi tempi Mirko Gori iniziò ad avere problemi con la pubalgia. Prima il riposo, poi l’operazione e poi ancora il riposo. Furono mesi difficili per Gori, fino ad allora in rampa di lancio in un Frosinone proiettato verso la promozione in Serie B. Il destino di Mirko sembrava segnato, almeno per il resto della stagione. Poi, però, non appena riprese ad allenarsi il centrocampista di Tecchiena dimostrò a Stellone di voler recuperare il tempo perduto. E in breve tempo Gori riuscì a scalare posizioni nelle gerarchie dell’allenatore, fino ad arrivare alla sorprendente maglia da titolare contro la Salernitana nella prima partita dei play-off. Il ragazzo non giocava da dicembre e quella di Stellone sembrò una mossa coraggiosa. Non per il valore del giocatore, mai in discussione, quanto per la lunga inattività e il rientro in una partita così delicata.
Ma Mirko ha la tempra del ciociaro. Allora indossò la maglia giallazzurra, si sistemò a centrocampo e sfoderò una prestazione da incorniciare. E non fu la sola, visto che giocò da titolare anche le altre quattro partite degli spareggi e contro il Lecce nella finale di andata calciò con rabbia un pallone in fondo alla rete. Quella rabbia provata per la pubalgia e la sfortuna.Paganini Gori Federico Casinelli
Oggi il centrocampista conserva solo uno sbiadito ricordo del periodo lontano dai campi. La faccia da ragazzo perbene di Mirko è una delle migliori copertine del Frosinone primo in classifica in Serie B. Gori è stato uno dei pochi a salvarsi nella partita di Pescara, con una prestazione che sembrava quasi volesse scuotere i compagni. E contro il Livorno ha dominato a centrocampo insieme a Gucher. Robert sembra trovarsi a meraviglia con Gori al suo fianco, perché sa che può manovrare avendo accanto un compagno pronto a difendere per entrambi.
Eccolo allora il segreto del ventunenne centrocampista: rispetto a quando aveva sedici anni e Moriero lo convocava spesso in prima squadra, Mirko è meno regista e più mediano, capace però anche di inserirsi in attacco. E allora il paragone con Massimo Perra può sembrare irriverente, ma se si va a guardare il dinamismo del giovane centrocampista il confronto può starci. E, rispetto al soldatino sardo, Gori può vantare anche piedi migliori.

Foto di Federico Casinelli

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni