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Regione: oltre un milione di vaccini contro l’influenza

Asl FrosinonePiù di un milione di dosi di vaccino per le categorie a rischio. La Regione in prima linea per attuare la campagna in collaborazione con i medici di medicina generale, pediatri e Asl. La vaccinazione è gratuita. L’obiettivo è anche quello di prevenire le complicazioni possibili nei soggetti maggiormente a rischio, malati cronici, anziani.
La campagna di vaccinazione è rivolta a chi ha superato i 65 anni, ai bimbi sopra i sei mesi e agli adulti con patologie croniche, come ad esempio malattie cardiache e respiratorie, insufficienza renale, diabete, tumori e immunosoppressione causata da HIV. E ancora: ai bambini e adolescenti a rischio di sindrome di Reye, alle donne che si trovano al secondo e terzo trimestre di gravidanza e ai familiari a contatto con persone ad alto rischio.
Il vaccino è rivolto anche a medici e personale sanitario, a chi lavora a contatto con animali, al personale delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e della protezione civile e anche ad altri addetti di servizi pubblici di primario interesse collettivo.
Cento medici sentinella su tutto il territorio saranno coordinati a livello regionale e provvederanno a segnalare sistematicamente i casi di influenza tra i propri assistiti. Tra le altre cose, contribuiranno anche a individuare i ceppi virali agenti dell’influenza.
Vai qui per avere maggiori informazioni su come effettuare la vaccinazione o per avere maggiori informazioni. Se vuoi puoi rivolgerti anche al tuo medico di medicina generale, al pediatra, alle Asl.
«Una campagna di vaccinazione capillare contro l’influenza è il miglior antidoto contro gli eccessivi accessi al pronto soccorso», lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Che ha aggiunto: «Per il successo dell’operazione, così come ogni anno, è determinante il contributo attivo dei medici di famiglia e dei pediatri di libera scelta. Quest’anno mi pare ci siano tutte le condizioni per garantire un grado di copertura molto alta della popolazione a rischio». (Ufficio Stampa Regione Lazio)

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