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San Giovanni Incarico, la crisi siriana e la nascita dell’Isis nell’incontro con il giornalista Naman Tarcha

Naman TarchaVenerdì alle 17:30, presso il centro polivalente di San Giovanni Incarico di via Vignali, l’associazione culturale “L’Indifferenziato” incontrerà il giornalista siriano Naman Tarcha. L’evento è nato grazie alla sempre più proficua collaborazione tra i ragazzi de L’Indifferenziato e l’Anpi provinciale. L’Indifferenziato rappresenta ormai un punto di riferimento importante per il territorio di San Giovanni Incarico e grazie alla qualità dei numerosi eventi realizzati si sta affermando sempre più come uno spazio di approfondimento culturale ormai riconosciuto anche a livello provinciale. Questa volta i ragazzi di San Giovanni Incarico hanno deciso di occuparsi della delicatissima questione siriana. «Alzare lo sguardo al di là dei nostri confini, guardare fuori dai nostri recinti, sentirsi appartenenti al mondo, sentire il bisogno di capire e conoscere cosa accade anche nei luoghi in apparenza lontani da noi, avere il coraggio di alzare la mano e dire che così non va. Queste importanti motivazioni presenti nel Dna della nostra associazione ci hanno spinto ad organizzare, con la preziosa collaborazione dell’Anpi provinciale, questo momento d’incontro e approfondimento», spiega il presidente dell’Associazione Culturale L’Indifferenziato, Umberto Zimarri.
«Cosa sappiamo della guerra civile che ha insanguinato la Siria? Chi massacra i cristiani e perché? Dove nasce l’Isis e come si sta sviluppando? Cosa è diventato il Medio Oriente, da sempre ago della bilancia nella geopolitica internazionale? Riflettendo su questi quesiti ci si accorge di sapere poco o nulla e di aver appreso soltanto mezze notizie dai tg e dai giornali. E’ di estrema importanza, però, non fermarsi all’apparenza e scendere alla radice della questione, questo è l’obiettivo dell’evento. In questa missione ci aiuterà il nostro gradito ospite, Naman Tarcha, siriano d’origine nato ad Aleppo da una famiglia cristiana», spiega Zimarri.
In Italia Tarcha è un affermato giornalista e conduttore: è uno dei volti di Babel Tv, presente sulla piattaforma Sky al canale 141, ed è redattore di Babzine, programma d’informazione ed approfondimento quotidiano condotto da quattro giovani redattori provenienti da Paesi e culture differenti che vivono in Italia. Scrive, inoltre, su Il Fatto Quotidiano, collabora con l’agenzia d’informazione Zenit ed è tra gli autori di “Media arabi e Cultura nel Mediterraneo”, edito da Gangemi nel 2009.
«Il ripudio della guerra è un dovere per ogni italiano e l’Anpi lo sostiene convintamente – ci ricorda Giovanni Morsillo, presidente dell’Anpi della nostra provincia -. Condanniamo pertanto le violenze, anche e soprattutto quando si presentano travestite da fede religiosa, da fondamentalismo ideologico o da programma moralistico (pulizie etniche, foibe di ogni tipo e così via). Vorremmo, con questa piccola iniziativa, dare il via a qualcosa di più duraturo, innescare una macchina della solidarietà e della pace in grado di proseguire con costanza e far giungere ai popoli delle città siriane dilaniate il nostro fraterno e solidale aiuto».
«Non possiamo accettare mezze verità, non dobbiamo tollerare dei veri e propri genocidi nel nome della religione, non possiamo permetterci altri decenni di guerre. Abbiamo il dovere di informare e di far capire, per questo diventano estremamente importanti momenti di approfondimento e discussione come quello di venerdì 21 novembre ai quali invitiamo tutta la cittadinanza», concludono i ragazzi de L’Indifferenziato.

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