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Tari e gestione dei rifiuti a Ferentino, la Consulta per l’Ambiente non ci sta

Comune Ferentino«Proprio in questi giorni stanno arrivando nelle case dei cittadini ferentinati i conguagli della Tassa sui Rifiuti (Tari), che sostituisce in parte la vecchia Tarsu. Ebbene, gli elementi su cui porre l’attenzione sono diversi». E’ il commento di Stefano Gobbo, portavoce dell’associazione “Consulta per l’Ambiente Ferentino”.
«Anzitutto – prosegue la nota – la scadenza della suddetta tassa è fissata, come da delibera, al 15 novembre, data già ampiamente superata, per cui si auspica che l’amministrazione si impegni a prorogare la scadenza, anche perché molti cittadini non hanno ancora ricevuto il bollettino a casa e rischiano di incorrere in ulteriori rincari e more. Circolano voci di una proroga già effettiva al 30 novembre, ma al momento nessuna comunicazione ufficiale è stata data».
«Ma il dato più evidente – continua Stefano Gobbo – è il significativo aumento che i cittadini si troveranno ad affrontare. Infatti, parte della precedente Tarsu è già inclusa nella Tasi (tassa sui servizi indivisibili). Nonostante ciò, anche a causa delle nuove tariffe approvate in Consiglio, la Tari che stiamo per pagare non è assolutamente inferiore alla ex Tarsu, anzi il più delle volte presenta rincari notevoli. Ad esempio una famiglia media composta da quattro persone (mamma, papà, due figli) residente in un’abitazione di circa 100 mq passa dalle 270 euro circa del 2013 alle 380 euro del 2014 e si trova un aumento di 110 euro, pari al 40%».
«E’ evidente – afferma ancora la Consulta per l’Ambiente Ferentino – che oltre al dato prettamente contabile l’aggravio nelle tasche dei cittadini è dato soprattutto dalla gestione deficitaria dei rifiuti nella nostra città. Siamo nel mese di novembre 2014 e la percentuale di differenziata è ferma ancora, e ormai da anni, al 9%. Assolutamente fuori dai limiti di legge che ricordiamo erano del 65% entro il 2012. La grave mancanza dell’amministrazione nel puntare in tempo a sviluppare un servizio di raccolta differenziata porta a porta ha comportato costi ulteriori nella gestione dei rifiuti, costi che si riflettono oggi nelle tasche dei cittadini con la Tari».
«Altro ulteriore fattore negativo – è scritto nel comunicato – è stato il ritardo con cui si è arrivati alla stesura del nuovo bando rifiuti. Ricordiamo, infatti, che siamo attualmente in regime di proroga della gestione alla ditta Sangalli, con affidamento diretto ad tempus fino al 31 gennaio 2015. Periodo che segue l’altra proroga, successiva alla scadenza del vecchio capitolato, per un periodo totale di 18 mesi di proroga della gestione».
«Inoltre, se analizziamo il nuovo capitolato non c’è traccia di una raccolta differenziata spinta su tutto il territorio, ma si procederà ad una raccolta differenziata mista, ovvero porta a porta, misto a ulteriori cassonetti da posizionare sul territorio. E oltretutto sono previsti cospicui premi per la società nel caso in cui si raggiungerà il 65% di differenziata, obiettivo tra l’altro pressoché impossibile con questi presupposti, ma nessun incentivo per i cittadini che si impegneranno a differenziare, come accade in altri comuni virtuosi d’Italia».
«In sostanza una situazione preoccupante per il presente, ma non di certo rosea per il futuro viste le basi di partenza, che si riflette, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista ambientale e di vivibilità, ovviamente sui cittadini», conclude la nota della Consulta per l’Ambiente Ferentino.

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