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Valle del Sacco, inviato esposto all’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’emergenza ambientale e sanitaria

Valle del SaccoIl Coordinamento Provinciale Sanità di Frosinone e la FDA – Federazione Difesa Ambiente Valle del Sacco hanno inoltrato oggi un esposto all’Organizzazione Mondiale della Sanità, denunciando la gravissima situazione ambientale e sanitaria sulla Valle del Sacco e richiedendo l’intervento dell’organismo internazionale di tutela della salute; l’esposto è stato sottoscritto da numerose associazioni di cittadini della provincia di Frosinone ed inviato anche al Ministero della Salute, al Ministero dell’Ambiente ed alla Regione Lazio.
La gravissima situazione della Valle del Sacco è ufficialmente conclamata fin dal 2005, quando con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri fu dichiarata l’emergenza ambientale e sanitaria per un vastissimo territorio che comprende la quasi totalità della provincia di Frosinone; allo stato attuale esistono oltre 200 siti contaminati da bonificare, lo stato di qualità delle acque del bacino del Sacco è certificato come “pessimo” per l’inefficienza – ed in taluni casi inesistenza – degli impianti di depurazione, la gestione del ciclo di trattamento rifiuti soldi urbani è resa in violazione delle normative europee e con la presenza di impianti che compromettono ulteriormente le matrici ambientali.
Tutto ciò ha avuto ricadute pesantissime sulla salute della popolazione: il rapporto Sentieri, il rapporto Eras e gli stessi dati della Asl di Frosinone rappresentano l’aumento esponenziale delle patologie legate all’inquinamento ambientale, dati a fronte dei quali impallidiscono perfino le statistiche di comprensori già tristemente noti come quello dell’Ilva di Taranto o la Terra dei fuochi in Campania.
All’inerzia della pubblica amministrazione e delle istituzioni nell’affrontare le questioni ambientali si somma la volontà di depotenziare il servizio sanitario in tutto il distretto della provincia di Frosinone.
In presenza di una tale situazione ambientale e sanitaria sarebbe obbligo degli enti e delle istituzioni competenti quello di rafforzare e sostenere il servizio sanitario per affrontare la detta emergenza, migliorare lo stato di salute della popolazione, investire sulla cura e prevenzione delle patologie originate o collegate all’inquinamento.
«Invece – scrivono il Coordinamento Provinciale Sanità di Frosinone e la FDA Valle del Sacco – la strada imboccata dalla Regione Lazio e dal Ministero della Salute, con l’avallo e la “complicità” di molti sindaci che hanno recentemente approvato il Piano Strategico e l’Atto Aziendale Asl, va in direzione esattamente contraria: riduzione dei servizi sanitari, chiusura di reparti ed ospedali, depotenziamento delle strutture».
Con la Dichiarazione di Parma del 10-12 marzo 2010 l’Italia si è impegnata ad attuare programmi nazionali per fornire pari opportunità a ciascun bambino entro il 2020 ed in particolare migliore qualità dell’aria e un ambiente privo di sostanze chimiche tossiche.
Pertanto, le associazioni di cittadini che hanno inviato l’esposto hanno chiesto all’OMS di intervenire nei confronti della Regione Lazio e dei Ministeri della Salute e dell’Ambiente affinché siano richiamati al rispetto degli accordi internazionali ed all’attuazione dei provvedimenti necessari alla tutela dell’ambiente ed alla salvaguardia della salute della popolazione della Valle del Sacco.

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