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Bilancio Lazio, parti sociali in audizione

Regione LazioBloccare l’aumento dell’addizionale Irpef per la fascia di reddito fino a 35 mila euro, rimodulare i ticket sanitari, utilizzare subito e al meglio i fondi strutturali europei, sostenere il sistema dei Confidi per agevolare le imprese nell’accesso ai finanziamenti, favorire l’internazionalizzazione per la ricerca di nuovi mercati, accelerare sull’agenda digitale e garantire la formazione. Sono i capisaldi che secondo le parti sociali la Regione deve tutelare nel bilancio di previsione ora in discussione in commissione.
Presenti all’incontro avvenuto stamani in Commissione Bilancio, presieduta da Mauro Buschini, cui ha partecipato Marco Marafini, direttore della Direzione regionale Programmazione economica, bilancio, demanio e patrimonio, numerose sigle sindacali e di categoria, concordi sulla necessità di operare scelte ben mirate a fronte di una scarsità di risorse per gli investimenti.
Nello specifico, per la Coldiretti occorre sostenere il credito agrario a favore delle imprese che intendano usufruire del Programma di sviluppo rurale e per questo sostenere economicamente l’ente regionale Arsial, per il coordinamento e la gestione tecnica dei fondi.
A fronte di una diminuzione del prezzo dei carburanti la Cisl chiede che venga eliminata o almeno ridotta l’addizionale regionale Irpef, così come è necessario razionalizzare il trasporto pubblico con l’istituzione dell’Azienda unica del trasporto del Lazio.
Fondamentale per la Confartigianato la sinergia tra i diversi enti del sistema territoriale, soprattutto in direzione della creazione di reti di impresa, nonché liberare risorse attraverso la semplificazione.
Per Ugl a fronte della riforma dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente la Regione dovrebbe rivedere gli importi Isee, in quanto con tale riforma molti cittadini non potranno richiedere prestazioni sociali agevolate o l’accesso a condizioni agevolate ai servizi di pubblica utilità. Inoltre, chiarimenti sono stati chiesti sulla fusione delle società regionali Lazio Service e Lait.
Attenzione per il settore edile tra le priorità di Unindustria, insieme all’uscita dal commissariamento della sanità. In particolare, è importante recuperare risorse per l’edilizia agevolata che vede per il 2015 fondi per 5 milioni.
Produrre politiche di valorizzazione del territorio, ricostruendo tessuti sociali compromessi attraverso reti di imprese commerciali o artigianali, tra i temi della Cna, che chiede l’approvazione della legge quadro sull’artigianato e di nuovi profili professionali nel cassetto da tempo, ma anche di Confimprese.
Accesso al credito e ricerca di nuovi mercati anche per Federlazio, che inserisce tra le leve per l’innalzamento del Pil e dell’occupazione anche la creatività.
Quanto ai Confidi, punto fondamentale di tutti gli intervenuti, Legacoop chiede di utilizzarli al meglio anche per il microcredito.
Bloccare i previsti aumenti dell’addizionale Irpef per la fascia di reddito fino a 35 mila euro, prevedere esenzioni per i ticket sanitari e interventi precisi per la spesa sociale. È quanto chiedono la Cgil di Roma e Lazio e la Uil. Tutti d’accordo su questi punti.
Preoccupazione, inoltre, è stata espressa per la lentezza dei processi di riforma, soprattutto per quanto riguarda l’accorpamento di cinque società partecipate in Sviluppo Lazio, l’azienda regionale che sostiene la crescita delle imprese.

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