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Frosinone, al Giardino appuntamento con glie Fauone de Santa Lucia

Fauone Rione GiardinoDomani sera, venerdì 12 dicembre, presso il quartiere di Sant’Elisabetta a Frosinone, come ogni anno l’Associazione Culturale Rione Giardino darà vita al “Fauone di Santa Lucia”. Si potranno degustare gratuitamente, come buona abitudine di uno dei più caratteristici e ospitali quartieri del capoluogo, del buon vino e soprattutto le leccornie tipiche frusinati preparate dalle signore del rione. «Cogliamo l’occasione per ringraziarle pubblicamente per l’impegno e la dedizione con i quali ci supportano e “sopportano”», ha aggiunto Gianmarco Spaziani dell’Associazione Rione Giardino.
Nella sera tarda della vigilia di San Francesco (3 dicembre), della Madonna di Loreto (10 dicembre) e di Santa Lucia (13 dicembre), nel rispetto di una delle più antiche tradizioni del capoluogo, si accendevano in tutti i rioni di Frosinone dei fuochi votivi in mezzo alla strada.
L’enorme falò che nel dialetto frusinate è detto “fauone” era allestito dai vari gruppi rionali con entusiasmo ed allegria, utilizzando oltre a legname e “fascìne” offerti dai più abbienti, anche frasche e “lena” raccolte all’Alberata, accatastate insieme a sedie o vecchi mobili caduti in disuso. Questa spontanea e genuina manifestazione popolare rappresentava anticamente anche una delle rare occasioni di festa ed in un contesto storico-sociale in cui la vita scorreva lenta e senza eccessivi picchi di vivacità dava la possibilità a tutti i cittadini di trascorrere una serata diversa, meno noiosa, all’insegna del divertimento e dell’allegria. Non mancavano, infatti, scene di suonatori d’organetto radunati vicino al fuoco oppure di anziani che narravano i propri racconti più o meno spiritosi ai ragazzi presenti oppure corteggiamenti adolescenziali di chi approfittava della circostanza per incontrare lo sguardo della sua bella.
Ovviamente durante queste serate si prendeva anche spunto per svolgere dei giochi di società e per cuocere le patate sotto la cenere bollente, le “petàta a la rùnza”. La componente di rivalità e campanilismo “contradaiolo” si manifestava allorché i ragazzi sfottevano quelli dei rioni rivali denigrando il loro fauone accusandolo di essere moscio e poco vistoso: «Ch’è mùsce! Ch’è mùsce!» oppure «Ammonte è mùsce, abballe è ricche (o viceversa), attizza ricchiò!».
Appuntamento a domani sera presso il Rione Giardino, quartiere di Sant’Elisabetta, a Frosinone.

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