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Gilberta e gli altri, le persone scomparse in Ciociaria

Non c’è, purtroppo, solo Gilberta Palleschi tra coloro di cui da un giorno all’altro non si è avuta più traccia. Nella nostra provincia ci sono anche altre persone scomparse e per le quali le rispettive famiglie sperano sempre di avere notizie.
Gilberta PalleschiGilberta Palleschi, 56 anni, insegnante di inglese negli istituti medi, vive da sola a Sora in un appartamento nello stesso stabile della madre e del fratello. La mattina di sabato 1 novembre, intorno alle 9:30-10, è uscita in tenuta sportiva e con le cuffie collegate allo smartphone per la passeggiata che fa quasi tutti i giorni per tenersi in forma. La mattina seguente, poiché non era in casa, i familiari hanno provato a chiamarla, ma il suo cellulare risultava spento. Intorno alle 18 hanno sporto denuncia di scomparsa e poco dopo sono iniziate le ricerche dei vigili del fuoco, con unità cinofile, lungo il percorso che fa di solito, sulla strada sterrata che porta a San Martino di Broccostella e poi a Fontechiari. A questo punto un conoscente ha rivelato al fratello della donna e ai carabinieri di aver visto il Nokia Lumia 625 bianco della donna, a terra e rotto, il pomeriggio del giorno prima. L’uomo ha detto di averne estratto la scheda sim lasciando il cellulare dove l’aveva trovato. Ma nel posto indicato il telefono non c’era più. La mattina di lunedì 3 novembre, nei pressi dell’incrocio tra via Aurita e contrada Muto, tra l’erba a pochi metri dal fiume Fibreno, i cani hanno ritrovato gli occhiali da sole di Gilberta Palleschi, rotti, le chiavi della sua auto, un suo bracciale prezioso e un pezzo di cavo delle cuffie. All’appello dei parenti a fornire informazioni utili si è unito con un comunicato anche il Comitato Unicef della Regione Lazio, di cui Gilberta Palleschi è segretaria.Gianni De Angelis
Gianni De Angelis, 35 anni, risiede a Esperia ed è titolare con il cognato di un autoricambi a Pontecorvo. Mercoledì 8 maggio 2013, verso le 9, è uscito dal negozio dicendo che andava a spedire un pacco. Alle 10 ha telefonato alla sorella per dirle che sarebbe rientrato più tardi a causa della coda trovata all’ufficio postale. Da allora non si sa più nulla di lui e il suo cellulare, un Nokia vecchio tipo, risulta irraggiungibile. In casa la sorella ha trovato un suo messaggio molto allarmante. L’auto che guidava, una vecchia Fiat Punto celeste intestata a un parente, è stata ritrovata venerdì 10 maggio alle 13 in una stradina secondaria di Esperia, vicino a una diga.
Giulio NicoliaGiulio Nicolia ha 78 anni e vive insieme al figlio in una bifamiliare nella campagna di Ceccano. Venerdì 8 giugno 2012 la figlia ha pranzato con lui e poi è uscita per andare a lavorare. Intorno alle 15 i suoi coinquilini lo hanno visto nel cortile di casa. Le ricerche sono scattate quando non è rientrato per cena. Vicini e conoscenti hanno riferito di aver notato la sua presenza non lontano da casa quel giorno e il giorno dopo. Altre segnalazioni riguardano luoghi più distanti che potrebbe aver eventualmente raggiunto chiedendo un passaggio in auto a qualcuno. E’ uscito senza cellulare e senza documenti.Giuseppe Ruggiero1
Domenica 15 maggio 2011, verso le 13, l’ottantatreenne Giuseppe Ruggiero è andato con la sua motocicletta da Coreno Ausonio a Vallauria per recarsi, come ha detto ai familiari e ai suoi compaesani incontrati lungo il tragitto, in località “Tre Pozzi” nel comune di Castelforte, in provincia di Latina. E’ stato visto salire con la sua motocicletta lungo la strada che porta al monumento per la pace a Marinaranne e ha assistito alla commemorazione per i caduti in guerra. E’ stato visto passeggiare nei pressi di un rifugio. La sera non è tornato a casa e la famiglia ha iniziato a cercarlo. La sua moto è stata ritrovata a Vallauria verso le 20, ma di lui nessuna traccia.
Gianluca De ParasisGianluca De Parasis è un ragazzo con una grande passione per il computer. Vive con i genitori a Collepardo insieme ad un fratello più piccolo. La mattina del 17 maggio 2010, in assenza dei suoi familiari, si è allontanato da casa senza lasciare alcun messaggio. Verso le 12 la madre è rientrata e si è accorta che lui non c’era. Dopo le prime ricerche nel centro di Collepardo, i genitori hanno chiesto l’aiuto dei Carabinieri e del Soccorso Alpino. Nella sua camera da letto ha lasciato il portafogli con i documenti e il cellulare.Marina Arduini
Marina Arduini, commercialista, non sposata, ha un ottimo rapporto con la sua famiglia. È scomparsa il 19 febbraio 2007 da Frosinone con la sua auto, una Fiat Punto bianca targata AA 804 ZD, ritrovata due anni dopo a Roma. Il giorno della scomparsa, intorno alle 9:15, ha mandato un messaggio alla segretaria dell’ufficio dove lavorava dicendo che avrebbe ritardato di mezz’ora. Il suo cellulare è stato rilevato per l’ultima volta agganciato a una cella della zona di Salerno alle 17 dello stesso giorno. La sera del 18 febbraio ha cenato a casa con i genitori, in piena normalità, ed ha aiutato come al solito il nipotino a fare i compiti. La notte del 14 febbraio ignoti si erano introdotti negli uffici dello studio commercialista dove lavora, mettendo tutto a soqquadro. Pochi giorni dopo la scomparsa un rappresentante dello stesso studio si è recato presso i genitori di Marina Arduini per sapere se lei avesse conservato a casa dei documenti dell’ufficio, cosa che è stata esclusa. La Procura più volte ha chiesto l’archiviazione.
Roberto IppolitiIl 23 dicembre 2003 Roberto Ippoliti è scomparso da Frosinone. Alle 17:30 ha inviato un sms al cugino per rinviare un appuntamento. Più tardi, alle 19, ha inviato un altro messaggio al suo migliore amico, dandogli appuntamento per le 22 davanti casa per andare in discoteca. Ma a questo appuntamento Roberto Ippoliti non si è presentato e da allora non si hanno più sue notizie. Dal suo appartamento non mancherebbe nulla, nemmeno il passaporto. Prima di uscire il fratello lo ha visto cambiarsi per indossare un giubbotto più leggero e elegante, un Belstaff nero avvitato, a tre quarti. Il fratello ha anche trovato il suo cellulare, spento, davanti alla postazione del computer e le chiavi di casa sul letto. L’auto era in garage. La madre è la persona con la quale Roberto Ippoliti ha parlato per l’ultima volta, quando alle 19 è passato a prendere dei biscotti dicendole: «Vado, vado che mi stanno aspettando». Alla stessa ora qualcuno, dal bar vicino alla sua abitazione, lo avrebbe visto parlare in mezzo alla strada accanto a un’auto scura.

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