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Globo Sora, il segreto del recupero lampo di capitan Fabroni

Globo Sora Marco Fabroni Claudia Di LolloTra le fila della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora non è passato di certo inosservato il rientro in campo in tempi record di capitan Fabroni e soprattutto non è stato indolore per gli avversari.
A seguito della distrazione muscolare di terzo grado del gemello mediale Marco è stato costretto a uno stop forzato durato quattro gare, ma il Fabro tre domeniche fa al PalaGlobo contro Matera è tornato in campo fortissimo come lo aveva lasciato dopo la prima di campionato, proponendo una regia impeccabile, estrosa e a tratti sbalorditiva, come anche una settimana fa sul campo dell’allora capolista Vibo Valentia e domenica, di nuovo tra le mura amiche, contro Castellana Grotte.
Questo recupero in tempi record lo si deve allo staff medico dell’Argos Volley che ha fatto un ottimo lavoro di squadra, ma soprattutto al consulente ortopedico della società, il dottor Raffaele Cortina, che ha curato l’atleta con delle metodiche nuove messe precedentemente in atto nella Nazionale italiana di pallacanestro nel quale staff medico è parte integrante.
Quella di Fabroni è stata una lesione muscolare molto importante, soprattutto perché ha riguardato il gemello, un muscolo che nella pallavolo è sistematicamente sollecitato ogni volta che si effettua un salto, in quanto deve sia spingere che ammortizzare il salto stesso. Così il dottor Cortina, dall’alto della sua professionalità ed esperienza, ha curato la lesione dell’atleta attraverso delle infiltrazioni con fattori di crescita PRP.Globo Sora Raffaele Cortina
Il Plasma Ricco di Piastrine (PRP) è essenzialmente un aumento della concentrazione di piastrine autologhe sospese in una piccola quantità di plasma dopo la centrifugazione del sangue del paziente stesso. Il termine “fattore di crescita” si riferisce a proteine capaci di stimolare la proliferazione e la differenziazione cellulare. Le piastrine, di cui è ricco il P.R.P., rilasciano numerose sostanze che promuovono la riparazione tessutale e influenzano il comportamento di altre cellule modulando l’infiammazione e la neoformazione di vasi sanguigni.
La preparazione del PRP consiste nel prelievo di sangue venoso autologo, cioè del paziente stesso, che viene successivamente sottoposto a duplice centrifugazione e concentrato.
«Il PRP è stato iniettato nella lesione muscolare di Marco Fabroni con l’ecografo, quindi in maniera eco-guidata – spiega il dottor Cortina -, in modo tale da essere il più precisi possibili. Il ruolo del PRP all’interno della lesione è quello di accelerare la cicatrizzazione dei tessuti che avviene in un paio di giorni riducendo quella che era la tempistica tradizionale che ne richiedeva invece cinque. Questa è la motivazione per la quale il capitano è stato recuperato dalla sua squadra in tempi brevissimi, scendendo in campo solo dopo quattro settimane di stop quando invece una lesione muscolare del genere ci impiega di norma quaranta giorni a cicatrizzare. Il risparmio complessivo, dunque, è stato di circa due settimane».
Due settimane nelle quali la Globo ha messo a segno due colpi importantissimi per il suo campionato. (Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora)

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