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Supino, lo stabilimento Vetreco allacciato alla rete del gas

Supino VetrecoLa definizione nello scorso giugno di un’intesa fra Società Gasdotti Italia (SGI) ed il Consorzio per lo Sviluppo Industriale Frosinone ha permesso lo sblocco delle attività necessarie ad allacciare lo stabilimento Vetreco di Supino alla rete di metano di SGI. Lo scorso 13 ottobre è stato anche completato l’iter presso la Regione Lazio che ha sancito la pubblica utilità dell’opera.
A valle di questi passaggi autorizzativi SGI ha avviato i lavori che hanno comportato la posa di 1300 metri di condotta in acciaio, 400 metri di protezioni in cemento e la trivellazione orizzontale di 36 metri. I lavori sono stati completati a tempo di record, consentendo dalla scorsa settimana le prime consegne di gas allo stabilimento Vetreco direttamente dalla rete SGI.
Federico Frassi, direttore generale di SGI, ha commentato: «Siamo molto soddisfatti di aver completato questo allaccio, dare gas a nuove utenze rappresenta il cuore della nostra missione». Ha poi aggiunto: «SGI si confronta quotidianamente con gli enti locali e pone grande attenzione nell’individuare percorsi che coniughino sviluppo e sicurezza con il rispetto dell’ambiente e del territorio. E talvolta le problematiche amministrative incontrate nella fase autorizzativa richiedono tempi più lunghi rispetto alle aspettative dei nostri utenti, la cui soddisfazione resta comunque in cima alle nostre priorità».
Il presidente del Consorzio Asi, Giovanni Proia, ha aggiunto: «La realizzazione del gasdotto a servizio dello stabilimento Vetreco rappresenta per l’Agglomerato Industriale di Frosinone, ed in particolare per gli stabilimenti che insistono sulla via Morolense, un investimento strategico che permetterà anche alle altre aziende di potersi allacciare alla rete gas ed usufruire di questo ulteriore servizio. Oltre la fibra ottica in banda ultralarga, fognature ed acquedotti, ora anche tutta la Morolense è servita dalla rete del gas. Inoltre, in base all’accordo siglato con SGI, il Consorzio ASI mantiene la facoltà di riacquistare detta infrastruttura per aumentare la dotazione consortile di infrastrutture e reti di servizio».

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