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Vdc, mozione per verificare requisiti ex lavoratori che potrebbero accedere al pensionamento

Videocon«Sono 490 i lavoratori ex Vdc di Anagni che con le leggi precedenti alla Riforma Fornero avrebbero avuto la possibilità di andare in pensione al temine della mobilità. Parliamo di persone, ex operai, alcuni sulla soglia dei 60 anni, per i quali si sarebbe potuta  aprire la possibilità di accedere comunque alla pensione». Queste le dichiarazioni di Daniela Bianchi, consigliere regionale che ieri ha presentato una Mozione legata ai lavoratori ex Vdc di Anagni.
Con la legge 147 del 10 ottobre 2014, entrata in vigore il 6 novembre 2014, si torna a parlare di salvaguardia e di pensionamento per circa 20 mila esodati in tutta Italia, rimasti senza tutele in seguito alla Riforma Fornero. «La legge riequilibra gli effetti negativi della Riforma – spiega Bianchi – e stiamo verificando con l’Assessorato al Lavoro se le tutele possano essere estese anche a 490 operai ex Vdc». I tempi sono molto stretti: entro il 31 dicembre i 20 mila nominativi dovranno essere comunicati al Ministero del Lavoro, per poi passare alla valutazione dell’Inps.
«Per questo – prosegue il consigliere regionale -, dopo aver sostenuto gli interventi di sviluppo sull’area come l’Accordo di Programma, ho presentato una mozione che impegna l’Assessorato al Lavoro e il presidente Zingaretti a verificare l’esistenza dei requisiti che potrebbero consentire l’accesso degli operai ex Vdc nell’elenco degli esodati per accedere alla pensione già dal 2017». In questo modo i lavoratori potrebbero avere garanzie di continuità con la cessazione della mobilità.
«Non sarà né semplice, né scontato raggiungere quest’obiettivo – conclude il consigliere Bianchi -, ma dobbiamo provarci, contando anche sul contributo e sul sostegno dei sindacati che per primi mi hanno sottoposto la questione e con i quali ho avuto un confronto diretto e approfondito».
L’eventuale via libera del Ministero, oltre a dimezzare l’impatto sociale del fallimento della Vdc, renderebbe più efficaci gli interventi di sviluppo dell’area, focalizzando le prossime azioni a vantaggio dei giovani.

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