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Al via la discussione per la soppressione dell’Agenzia regionale trapianti

Regione LazioSi è tenuta questa mattina, nella commissione Bilancio del Consiglio regionale, presieduta da Mauro Buschini, l’audizione di Gino Molinari, delegato del commissario straordinario dell’Agenzia regionale trapianti, Maurizio Valeri del Centro regionale trapianti e del dirigente della Cabina di regia della Sanità del Lazio, Alessio D’Amato. L’incontro aveva ad oggetto la proposta di legge concernente la “Soppressione dell’Agenzia regionale trapianti e internazionalizzazione delle relative funzioni”.
La proposta di legge a firma del Movimento 5 Stelle nasce nell’ottica della spending review di razionalizzare e riorganizzare la macchina amministrativa, ma anche dall’esistenza nel Lazio di “enti duplicati”: un’agenzia regionale per i trapianti e un centro regionale trapianti, seppure ciascuno con finalità diverse.
La Regione Lazio ha attribuito all’Agenzia nell’anno 2013 risorse economiche pari a 3 milioni e 800 mila euro. I costi complessivi per personale dipendente dell’Agenzia, evidenziati nel conto economico del 2013, ammontano ad oltre 872 mila euro, mentre le sole prestazioni di servizio a 2 milioni e 800 mila euro. “E’ evidente che – come si legge nella nota introduttiva della proposta di legge – accorpando le funzioni si otterrebbe per la Regione un risparmio dei costi dell’organo dell’ente”. «L’obiettivo della soppressione – ha chiarito Valentina Corrado (M5S) – non è inficiare l’attività dei trapianti, anzi, mantenere i livelli di efficienza con il Centro regionale dei Trapianti e l’Agenzia nazionale, trasferendo le competenze dell’agenzia presso il centro regionale competente in materia di sanità».
«I progetti di ricerca, promozione e comunicazione svolti dall’Agenzia dei trapianti – ha spiegato il direttore amministrativo dell’Art, Gino Molinari – hanno fatto registrare, nel Lazio, ottimi risultati. Nel 2014 sono stati effettuati 366 trapianti con un incremento del 15% rispetto al 2013».
Sul mantenimento delle competenze specifiche acquisite dal personale dell’Agenzia si è soffermato il consigliere Francesco Storace: «Nell’ottica dell’internazionalizzazione occorre prevedere “chi e come” si occuperà di dare le linee guida ai centri regionali dei trapianti dalla direzione generale». «Il Lazio si muove all’interno di un sistema Paese – ha spiegato il dirigente della cabina di regia della Sanità del Lazio, Alessio D’Amato -. Sui servizi dedicati ai trapianti il Lazio può vantare un’eccellenza. Si può benissimo continuare verso questa strada maestra nel lavoro di raccordo tra agenzia nazionale dei trapianti e centro regionale». E proprio sulle funzioni e sulle competenze da ridistribuire tra Direzione regionale e Centro regionale trapianti il consigliere David Porrello (M5S) ha annunciato un emendamento all’art. 2 sull’attribuzione delle funzioni.
Al termine della seduta è intervenuto l’assessore al bilancio, Alessandra Sartore, esprimendo ampia disponibilità nell’accogliere le osservazioni sollevate durante la seduta. «Ho sempre saputo della duplicazione dell’attività in merito ai servizi dedicati ai trapianti – ha spiegato la Sartore -. Ero d’accordo sulla soppressione, ma come sempre la ragione deve prevalere sui numeri, anche perché qui si fanno leggi che si ripercuotono sui cittadini».
Nel corso dell’audizione è intervenuto anche Maurizio Valeri del Centro regionale trapianti con il report sull’attività svolta dal centro nel corso del 2014.

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