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Il Tar si pronuncia sull’impianto dei rifiuti a Ferentino, vittoria dei cittadini

E’ arrivata l’ordinanza del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio di respingimento del ricorso presentato dalla società Rodesco contro il Comune di Ferentino e la Provincia di Frosinone sul mega impianto di rifiuti in zona Scalo.
In seguito al rigetto e al diniego da parte del Comune e della Provincia, che avevano precluso la possibilità di installare un impianto di rifiuti da 50 mila tonnellate a Ferentino, la società Rodesco aveva presentato un ricorso al Tar. Tale ricorso è stato ritenuto inaccettabile dagli stessi giudici, specie nella parte in cui si considerano insufficienti le motivazioni della società circa i criteri di localizzazione del sito fissati dal Piano Gestione Rifiuti della Regione Lazio. Infatti, come più volte ribadito dai cittadini, questo impianto di rifiuti non aveva fin dall’inizio i presupposti giuridici, tecnici e urbanistici per vedere la luce, in particolare con riguardo alla vicinanza al centro abitato e alle scuole.
Motivazioni queste che hanno spinto fin da subito migliaia di cittadini ad intraprendere una battaglia forte e partecipata contro la prospettata installazione di un impianto di rifiuti in un territorio già pesantemente coinvolto da un inquinamento diffuso e che non ha di certo bisogno di essere oltremodo gravato di altre minacce inquinanti, come si è rivelato essere il suddetto impianto dopo una precisa e attenta analisi tecnica.
E’ stata ed è una vittoria dei cittadini e di tutto il coordinamento “NO impianto”. C’è stato un coinvolgimento senza precedenti non solo nella cittadinanza ferentinate, ma in tutta la popolazione della Valle del Sacco, sfociato nella immensa manifestazione del 7 giugno, in cui 4 mila persone sono scese per le strade della zona industriale di Ferentino al grido di “Basta veleni, rivogliamo il nostro diritto di respirare e di vivere serenamente”. Una mobilitazione che ha spinto inevitabilmente le istituzioni ad adoperarsi e ad utilizzare tutti i mezzi a disposizione per contrastare la minaccia. Un enorme lavoro soprattutto dei tecnici, ingegneri, avvocati volontari che hanno studiato documenti e fascicoli ed hanno permesso di sconfiggere dal punto di vista tecnico il pericolo, come dimostra l’ordinanza del Tar su citata.
C’era molta preoccupazione tra i cittadini in questi ultimi mesi. Si erano diffuse voci contrastanti circa la presentazione di un nuovo progetto, forse più pericoloso del precedente, poi dimostratesi voci poco attendibili. La sentenza del Tar e gli altri atti emessi in questi mesi di battaglie dimostrano che la mobilitazione e la sinergia forte dei cittadini, delle associazioni e dei movimenti porta inevitabilmente a risultati positivi, seppur facendo i conti con i tempi lunghi della burocrazia e della giustizia. E le istituzioni, che a volte vacillano e si fanno trovare poco pronte ad affrontare emergenze del genere, sappiano che la volontà dei cittadini e del popolo è sovrana e, se agisce razionalmente e unitariamente, non ha rivali e va inevitabilmente assecondata. (Coordinamento NO impianto di Rifiuti da 50mila tonnellate Ferentino)

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